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Le cascate ‘impossibili’ d’Italia: sfiorano i 1000 metri e sembrano uscite da un film fantasy

Situate tra la Val Ridanna e la Valle di Racines, nei pressi del comune di Racines (BZ)
Un’escursione tra natura e storia alle Cascate di Stanghe (www.dossiertibet.it)

Tra le Alpi, a pochi chilometri dal confine settentrionale del Paese, si trova un autentico gioiello naturale che continua ad affascinare.

Queste imponenti cascate alpine, incastonate in una gola di marmo bianco purissimo, rappresentano una delle meraviglie naturali più suggestive del Trentino-Alto Adige, dove il fragore dell’acqua e la bellezza del paesaggio si fondono in un’esperienza unica.

Situate tra la Val Ridanna e la Valle di Racines, nei pressi del comune di Racines (BZ), le Cascate di Stanghe sono attraversate dal potente Rio Racines, che nel tempo ha scavato una profonda gola definita “orrido Gilf” o “Gilfenschlucht” in tedesco. Questa profonda fenditura nella roccia, caratterizzata da pareti di marmo bianco che nel corso degli anni hanno assunto sfumature verdastre, offre un panorama mozzafiato e un percorso escursionistico di grande fascino.

Lungo un itinerario che si snoda tra ponti sospesi, passerelle di legno e scale a strapiombo, i visitatori possono ammirare il salto d’acqua di circa 15 metri e immergersi nei suoni e nei profumi della natura alpina. Il percorso è accessibile da maggio fino a ottobre, con orari ampliati nei mesi estivi e senza necessità di prenotazione, anche se nelle ore di maggiore affluenza (tra le 10 e le 12:30) è consigliabile organizzarsi per tempo.

Il sentiero, che si estende da 2 a 3,2 chilometri a seconda della variante scelta, presenta un dislivello di 175 metri e richiede un abbigliamento adeguato, con scarpe da trekking raccomandate per affrontare i tratti a rischio scivolamento. Lungo il cammino sono disponibili numerosi punti di sosta, mentre l’area attrezzata per il picnic si trova poco dopo l’ingresso principale.

Un patrimonio storico e naturale di rilievo

Le Cascate di Stanghe non sono solo un fenomeno naturale, ma anche un sito con una storia significativa. Il percorso venne aperto al pubblico dall’Associazione Alpinistica Austriaca già nel 1896, in un’epoca in cui l’area faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico. La gola venne chiamata Kaiser-Franz-Josefs-Klamm in onore dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria, come testimonia una targa commemorativa ancora oggi visibile.

Dopo un lungo periodo di abbandono durante le guerre mondiali, le cascate furono restaurate nel 1960 e da allora rappresentano uno dei monumenti naturali più apprezzati del territorio altoatesino. La gestione del sito si è evoluta nel tempo, con l’introduzione della biglietteria e la regolamentazione degli accessi per garantire la conservazione dell’ambiente.

L’importanza storica di questo luogo è inoltre legata al ruolo svolto dall’Associazione Alpinistica Austriaca (Deutscher und Österreichischer Alpenverein, DuOeAV), attiva sin dalla seconda metà dell’Ottocento nella promozione dell’alpinismo e nella tutela delle montagne. Fondata nel 1873 dalla fusione di diverse associazioni alpine tedesche e austriache, questa organizzazione fu protagonista nello sviluppo dei sentieri e dei rifugi nelle Alpi orientali, tra cui anche quelli che permettono oggi di accedere alle Cascate di Stanghe.

L’ingresso alle Cascate di Stanghe è regolamentato con un biglietto di 8 euro per gli adulti, con tariffe ridotte per bambini

Informazioni utili per la visita (www.dossiertibet.it)

L’ingresso alle Cascate di Stanghe è regolamentato con un biglietto di 8 euro per gli adulti, con tariffe ridotte per bambini, gruppi e possessori di activeCard. L’accesso è consentito tutti i giorni dalle 9 alle 17, con orario prolungato fino alle 18 nei mesi di luglio e agosto. Sono disponibili tre punti di ingresso: uno poco prima del ponte di Stanghe, uno nel centro del paese dietro un ristorante e uno a Pontegiovo.

Per chi arriva in auto, è possibile parcheggiare nelle immediate vicinanze della biglietteria, anche se i posti sono limitati; in alternativa, si consiglia il parcheggio presso il centro sportivo, a meno di 500 metri dal sito. I visitatori possono raggiungere le cascate anche tramite le linee di autobus 312 e 319, che collegano la zona a Vipiteno e Bolzano.

Non è consentito l’accesso ai passeggini a causa della natura del percorso, mentre sono ammessi i cani al guinzaglio.

Un’esperienza immersiva tra acqua, roccia e natura

Le Cascate di Stanghe offrono molto più di un semplice spettacolo d’acqua. Il fascino del marmo bianco che si alterna alle pareti rocciose e alle formazioni naturali crea un ambiente quasi fiabesco, esaltato dalla purezza dell’aria alpina e dai giochi di luce tra gli spruzzi.

Un consiglio per i visitatori è quello di prolungare l’escursione fino alle rovine del Castell Reifenegg, un antico maniero di cui resta il mastio, ben conservato tra le conifere, che aggiunge un tocco storico all’esperienza naturalistica.

Per chi desidera esplorare ulteriormente il territorio, il Trentino offre numerose altre opportunità di trekking, come il celebre Sentiero della Pace, che si estende per quasi 500 chilometri, o il più semplice e panoramico Sentiero del Ponale.

Le Cascate di Stanghe rappresentano così un’occasione imperdibile per chi desidera immergersi nella natura alpina, scoprendo un angolo d’Italia dove storia, geologia e bellezza paesaggistica si incontrano in un’armonia senza tempo.

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