Nel 2026 si può ancora comprare una casa al mare in Italia a prezzi accessibili: ecco dove conviene puntare.
Comprare una casa al mare in Italia è un sogno condiviso da molti, ma realizzarlo senza un investimento eccessivo sembra spesso impossibile. Eppure, anche nel 2026 esistono ancora zone costiere accessibili, dove i prezzi al metro quadro restano contenuti e l’offerta immobiliare è ampia e interessante. A fare la differenza è la scelta della zona: mentre alcune località sono ormai sature e i costi alle stelle, altre – meno note ma ricche di fascino naturale e potenziale turistico – offrono occasioni reali a chi cerca un rifugio vista mare o un investimento sul medio periodo.
A trainare questa fascia di mercato sono soprattutto Calabria, Puglia e Sicilia: regioni dove si possono ancora trovare immobili a meno di 1.000 euro al metro quadro, spesso con spazi esterni, vista panoramica e un contesto ambientale incontaminato. Il tutto senza rinunciare a servizi essenziali e qualità della vita.
Calabria, Puglia e Sicilia: le province con le occasioni migliori
In Calabria, l’acquisto di una casa in prossimità del mare resta tra le soluzioni più vantaggiose in Italia. Zone come Crotone e Vibo Valentia offrono immobili a prezzi che si aggirano attorno ai 900 euro al metro quadro, in alcuni casi anche meno. Si tratta di appartamenti, villette o case indipendenti spesso vicine alla costa e inserite in un contesto tranquillo, lontano dai grandi flussi turistici. Le spiagge ampie, l’acqua cristallina e la bassa densità urbanistica rendono queste aree adatte sia a chi cerca una seconda casa per l’estate sia a chi vuole trasferirsi stabilmente in un luogo più economico.

Calabria, Puglia e Sicilia: le province con le occasioni migliori – dossiertibet.it
Anche in Puglia esistono ancora aree dove il costo degli immobili resta accessibile. Se Salento e Gargano hanno visto un incremento dei prezzi negli ultimi anni, si possono ancora trovare occasioni valide nei piccoli centri dell’entroterra o in località costiere meno note, ma ben collegate. Qui il prezzo al metro quadro può oscillare tra i 1.100 e i 1.300 euro, con possibilità di rivalutazione grazie alla domanda turistica in costante crescita. Inoltre, la Puglia continua a godere di un’ottima reputazione tra gli stranieri, aumentando le chance di affitto stagionale.
La Sicilia chiude il terzetto delle regioni più convenienti. In province come Agrigento, Trapani e Ragusa, è possibile acquistare appartamenti con vista mare o terrazza in paesini storici a partire da 800 euro al metro quadro, soprattutto per immobili da ristrutturare. I bonus statali sulla rigenerazione urbana e il recupero edilizio rappresentano un’opportunità concreta per chi intende investire. Il patrimonio culturale e ambientale siciliano, insieme al clima favorevole, fanno il resto: molti acquirenti sono stranieri in cerca di una residenza permanente o temporanea.
Cosa incide davvero sul prezzo finale: posizione, stato e potenziale turistico
La vicinanza al mare è il primo fattore che determina il prezzo di un immobile in zona balneare. Un appartamento a 50 metri dalla riva può costare anche il 40% in più rispetto a uno identico situato a 3 km di distanza. Ma oltre alla posizione, sono determinanti anche altri aspetti meno evidenti: lo stato dell’immobile, ad esempio, può far variare notevolmente il prezzo. Case già ristrutturate o di recente costruzione avranno un costo iniziale più alto, ma garantiranno un valore aggiunto nel lungo periodo, con meno interventi urgenti da programmare.
Un altro elemento spesso trascurato è la qualità delle infrastrutture locali. Trasporti pubblici, collegamenti stradali, presenza di negozi, ristoranti, scuole e servizi sanitari incidono sulla vivibilità e quindi anche sull’attrattività del bene immobiliare. A parità di vista mare, una casa in un borgo mal collegato e privo di servizi avrà meno appeal rispetto a un immobile situato in un centro abitato funzionale.
Infine, il flusso turistico è un indicatore da monitorare. Località che ricevono visitatori in tutte le stagioni offrono migliori prospettive di guadagno per chi punta sull’affitto breve o sulla rivendita. Al contrario, i luoghi troppo isolati possono rivelarsi poco liquidi sul piano immobiliare. Per questo motivo, prima di firmare un compromesso, è utile confrontare i dati sul turismo, sulla domanda di locazione stagionale e sul numero medio di giorni di soggiorno nella zona scelta.








