Quando il cattivo odore compare con la pioggia non è colpa del meteo, ma della tua casa: ecco come capirlo e agire.
Durante un acquazzone improvviso può capitare che dal bagno arrivi un odore pungente e costante, simile a quello che si percepisce aprendo un tombino. Non è solo fastidio: in molti casi è il primo indizio concreto di un’anomalia negli scarichi, nei sifoni o nella rete fognaria collegata all’edificio. Un fenomeno che si manifesta quasi sempre quando piove forte, ma che può nascondere cause più profonde. Capire da dove arriva la puzza e come comportarsi è fondamentale per evitare che il problema peggiori o coinvolga altri ambienti della casa.
Perché in bagno si sente puzza di fogna solo quando piove
Il motivo principale è legato alla pressione che si genera nei tubi durante i temporali. Quando piove, l’acqua piovana scorre nei collettori stradali, nelle caditoie e nelle colonne di scarico. Il sistema si riempie più rapidamente del solito, e l’aria all’interno – che normalmente resta compressa – cerca una via di fuga. Se l’impianto domestico non è ventilato a dovere o se qualche componente è difettoso, i gas risalgono fino agli scarichi del bagno.
I gas coinvolti sono spesso metano, anidride carbonica e soprattutto idrogeno solforato, che è quello che provoca l’odore tipico di “uova marce”. Si tratta di una miscela che, se non bloccata da un corretto funzionamento dei sifoni, raggiunge l’ambiente domestico. Il problema è più frequente nei bagni al piano terra, nei locali poco areati, o in presenza di colonne fognarie condominiali sovraccariche.

Perché in bagno si sente puzza di fogna solo quando piove – dossiertibet.it
Se lo sfiato fognario è assente o ostruito, o se il sifone (il “tappo d’acqua” negli scarichi) è secco, i gas entrano facilmente nell’ambiente. Anche una guarnizione usurata del wc può diventare un punto di ingresso per gli odori, soprattutto nei modelli in cui lo scarico è incassato o poco accessibile.
In case indipendenti con fossa biologica, la saturazione del terreno causata dalla pioggia impedisce il normale assorbimento dei liquidi e fa risalire i vapori. Anche in questo caso, la puzza entra nei bagni proprio durante il maltempo, segno che il sistema non riesce più a compensare il carico idraulico.
Come individuare il punto critico e intervenire senza sbagliare
Per sapere da dove proviene l’odore, è utile fare un controllo diretto di ogni scarico. Il wc è il primo punto da osservare. Se l’odore è più forte vicino alla tazza, il problema può essere una guarnizione rotta o un collegamento non ermetico. Se invece il cattivo odore arriva da lavandino, bidet o doccia, è possibile che il sifone sia vuoto, specialmente se quell’impianto è usato raramente.
Nei locali con scarichi a pavimento – come lavanderie o bagni di servizio – è comune che l’acqua nei sifoni evapori nel tempo, lasciando il condotto aperto. Basta versare acqua per ripristinare la barriera. In caso di odori legati a residui, grassi o calcare, può essere utile una pulizia con bicarbonato e aceto caldo. Non elimina il problema strutturale, ma può attenuare l’odore in attesa di un intervento tecnico.
Se l’odore è diffuso e arriva contemporaneamente da più scarichi, è probabile che si tratti di un guasto alla colonna principale del condominio o della rete fognaria pubblica. In questi casi, dopo i controlli preliminari, è necessario chiamare un idraulico specializzato, e se vivi in condominio, informare l’amministratore.
Quando la causa è esterna, l’intervento va affidato al gestore della rete idrica. È utile segnalare tombini intasati, chiusini traboccanti o ristagni d’acqua nei cortili, documentando con foto. Se l’odore è intenso, ripetuto e legato a piogge anche lievi, la pressione interna del sistema fognario può compromettere anche gli impianti più recenti. In questi casi, agire con tempestività evita danni strutturali, muffe o infiltrazioni nei muri.








