Le nuove soluzioni per scaldare il bagno riducono le bollette e rispettano l’ambiente, anche senza impianti tradizionali
Il bagno è spesso il punto più freddo della casa, proprio quando servirebbe il contrario. Nei mesi invernali, lavarsi o uscire dalla doccia può diventare un’esperienza spiacevole se non si trova una temperatura accogliente. Eppure, non servono più i termosifoni per riscaldare questa stanza: ci sono sistemi innovativi, più economici e anche più rispettosi dell’ambiente.
Pannelli radianti e pavimento caldo: le scelte più efficaci per dire addio al freddo
Chi cerca una soluzione duratura ed efficiente per riscaldare il bagno senza termosifoni può puntare su dispositivi come i pannelli radianti. Sottili, silenziosi e quasi invisibili, si installano a parete o a soffitto e diffondono calore per irraggiamento, riscaldando le superfici e non solo l’aria. Il vantaggio è duplice: la stanza si scalda più in fretta e il calore resta più a lungo. Già, perché il riscaldamento radiante evita le dispersioni, soprattutto in ambienti come il bagno dove l’umidità è alta e le finestre spesso aperte.

Pannelli radianti e pavimento caldo: le scelte più efficaci per dire addio al freddo – dossiertibet.it
Alimentarli con energia solare — anche indiretta, tramite l’impianto fotovoltaico domestico — rende il tutto ancora più sostenibile. Ma non è l’unica opzione. Sempre più famiglie scelgono di installare un sistema di riscaldamento a pavimento, molto efficace soprattutto nei bagni con piastrelle fredde o materiali poco isolanti. I sistemi elettrici sono ideali per ristrutturazioni leggere, mentre quelli ad acqua vanno integrati nell’impianto domestico.
In entrambi i casi, il calore parte dal basso e si distribuisce in modo uniforme, senza creare zone fredde o colpi d’aria. Questo tipo di comfort “a piede nudo”, che tanti associano al lusso degli hotel, è oggi accessibile anche nelle abitazioni comuni. E senza bisogno di grandi lavori. Molti kit per il riscaldamento a pavimento sono pensati per essere installati anche sopra al pavimento esistente, con ingombri minimi.
Risparmio energetico e comfort: i piccoli trucchi e le tecnologie che fanno la differenza
Chi ha budget limitato o cerca soluzioni rapide, può ricorrere a dispositivi portatili a basso consumo, come i nuovi termoventilatori ceramici, che scaldano in pochi minuti una stanza piccola come il bagno. Certo, non sono l’opzione più ecologica se usati tutto il giorno, ma con l’accortezza giusta — accenderli solo quando serve, spegnerli subito dopo — diventano strumenti validi per chi non può o non vuole affrontare interventi più strutturali.
Oggi anche il bagno può diventare una “smart room”. I termostati intelligenti permettono di regolare la temperatura a distanza o su base oraria, evitando sprechi. Alcuni modelli apprendono le abitudini dell’utente: sanno quando accendere il riscaldamento, quanto tempo serve per scaldare la stanza, e lo fanno in autonomia. Questo tipo di tecnologia, finora usata solo per gli impianti più grandi, sta entrando anche nelle soluzioni da bagno.
Nel frattempo, piccoli accorgimenti quotidiani possono contribuire in modo importante. Tenere la porta del bagno chiusa quando lo si riscalda, usare tappetini spessi e asciugamani ben caldi (magari appoggiati sopra al termosifone di un’altra stanza), sono dettagli che riducono la dispersione termica.
Anche la scelta dei materiali conta: tende pesanti alle finestre, colori caldi alle pareti, superfici che non trattengono l’umidità. Non serve stravolgere l’ambiente, basta osservare il bagno con occhio pratico e capire dove si perde calore. Scaldare un bagno in modo sostenibile oggi è più facile che mai. E può partire da un gesto semplice come cambiare il tappeto.








