Un viaggio tra vigneti, degustazioni esclusive e borghi suggestivi: dove andare per un’immersione in fantastici scenari.
Chi ama il vino non può assolutamente perdersi questa meta che unisce la degustazione di vini pregiati con la bellezza dei paesaggi e la suggestione di un’atmosfera storica e culturalmente stimolante. Fare un’esperienza turistica a tutto tondo unendo la passione vinicola con la conoscenza di un luogo fantastico è possibile se si va in questa località a poca distanza dall’Italia.
Un patrimonio millenario custodito dai vini di Borgogna
La Route des Grands Crus della Borgogna si conferma uno degli itinerari enologici più affascinanti al mondo, un viaggio immersivo tra storia, tradizione e vini di prestigio. Questa celebre “Champs-Élysées della Borgogna” si estende per circa 60 chilometri da Digione a Santenay, attraversando villaggi pittoreschi e 33 vigneti grand cru riconosciuti dall’UNESCO per la loro eccezionale qualità e unicità.
Il territorio della Borgogna, oggi parte della regione amministrativa Borgogna-Franca Contea, vanta una tradizione vitivinicola che affonda le radici nell’epoca romana, come testimonia il ritrovamento di un antico vigneto risalente al I secolo d.C. nei pressi di Beaune. La coltivazione della vite si sviluppò grazie all’opera dei monaci benedettini, che trasformarono il vino in elemento centrale per riti sacri, scambi commerciali e banchetti nobiliari.

La meta per un viaggio enoturistico di eccezione – dossiertibet.it
I vini borgognoni si distinguono per la loro classificazione rigorosa, suddivisa in una piramide di qualità: alla base ci sono i Bourgogne, dopodiché i Villages, i premiers crus e infine i prestigiosissimi grands crus, simbolo dell’eccellenza enologica. La parola “climat”, tipica della Borgogna, indica un’area viticola ben definita e studiata nei secoli, non il clima meteorologico. Tra queste eccellenze spiccano i vigneti di Vosne-Romanée, sede del leggendario Domaine de la Romanée-Conti, la cui bottiglia del 1945 ha raggiunto il record di 558.000 dollari all’asta.
Il percorso della Route des Grands Crus inizia nella storica città di Digione, capoluogo della Borgogna-Franca Contea e centro nevralgico della cultura enologica e gastronomica della regione. Da qui si prosegue attraverso la Côte de Nuits e la Côte de Beaune fino a raggiungere Santenay. Sebbene sia possibile coprire i 60 km in un’unica giornata, è consigliabile dedicare due o tre giorni per apprezzare appieno i vigneti, i villaggi e le molteplici attrazioni culturali.
Degustazioni e tappe imprescindibili lungo la strada del vino
Le cantine della Borgogna sono spesso aziende familiari di piccole dimensioni, dove la produzione è limitata e fortemente legata alla tradizione artigianale. Per questo motivo, è fondamentale prenotare le degustazioni con largo anticipo, rivolgendosi direttamente alle tenute o tramite gli hotel che offrono supporto organizzativo. Alcuni negociants, come Patriarche Père et Fils a Beaune, permettono visite guidate con degustazioni più accessibili; altre cantine rinomate come Bouchard Aîné et Fils e Maison Louis Jadot offrono appuntamenti regolari, sempre su prenotazione.
Tra le tappe da non perdere figurano Gevrey-Chambertin, con i suoi vigneti millenari, e Vosne-Romanée, patria di alcuni dei vini più pregiati al mondo. Nuits-Saint-Georges ospita ogni anno all’Hospices de Beaune un’asta di vini prestigiosi, evento imperdibile per gli appassionati. Aloxe-Corton è celebre per i suoi vigneti grand cru situati sulla sommità di una collina e per lo Château de Corton André, noto per il suo tetto policromo.
Proseguendo verso sud, Pommard attrae per i suoi pinot noir intensi e per lo splendido castello del XVII secolo, che ospita un museo del vino e una galleria d’arte con opere di Picasso e Dalí. Per gli amanti dei vini bianchi, Meursault, Puligny e Chassagne-Montrachet sono mete imprescindibili, famose per i loro chardonnay di eccellenza. Il percorso si conclude a Santenay, dove si possono ammirare un mulino a vento del XIX secolo e il borgo di Saint-Jean.








