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Il sentiero più spettacolare d’Italia: trekking mozzafiato tra mare cristallino e scogliere sospese nel vuoto

trekking tra mare e scogli
Dove fare trekking tra mare e scogli - dosseirtibet.it

Un itinerario in Italia che svela scorci mozzafiato, tra gli scogli e il mare per fare trekking: i consigli utili per escursionisti.

Tra le meraviglie naturalistiche e storiche della Riviera di Ponente, il Sentiero del Pellegrino si conferma come una delle escursioni panoramiche più affascinanti e accessibili della Liguria. Questo percorso collega i pittoreschi borghi di Varigotti e Noli, offrendo un itinerario sospeso tra cielo e mare, dove il profumo della macchia mediterranea si fonde con panorami mozzafiato sul Mar Ligure.

Il Sentiero del Pellegrino: un balcone naturale tra storia e natura

Il trekking si snoda per circa 6 chilometri, con un dislivello positivo di circa 260-300 metri, e può essere completato in due ore e mezza o tre ore, prevedendo soste fotografiche e una deviazione alla celebre Grotta dei Falsari. È un itinerario di difficoltà escursionistica (E) o turistica (T) a seconda dei tratti, con una deviazione che richiede un passo fermo e attenzione. I segnavia principali sono una “X” rossa in salita da Varigotti e il sentiero n. 1 in discesa verso Noli. Il periodo migliore per affrontare questa escursione è la primavera o l’autunno, evitando le ore centrali della giornata estiva per il caldo intenso.

Il percorso è consigliato in partenza da Varigotti, affrontando la salita più impegnativa quando si è ancora freschi e godendo poi della discesa verso il borgo medievale di Noli, con una vista che si estende fino all’Isola di Bergeggi.

la destinazione italiana per fare trekking tra gli scogli

Trekking tra le scogliere: la meta imperdibile – dosseirtibet.it

L’escursione parte da Varigotti, frazione del comune di Finale Ligure, rinomata per le sue case colorate affacciate sulla spiaggia e per la sua storia millenaria che affonda le radici tra epoca romana e bizantina. Il borgo, con i suoi uliveti secolari e i resti di un castrum bizantino sulla vicina Punta Crena, ha resistito a invasioni e dominazioni, rimanendo un baluardo della cultura ligure.

La prima parte del sentiero si presenta in salita tra muretti a secco e ulivi, regalando scorci sulla Baia dei Saraceni dalle acque turchesi. Dopo circa venti minuti, il percorso invita a una deviazione verso la Chiesa di San Lorenzo, un antico edificio benedettino del XII secolo ora in rovina, arroccato su uno sperone roccioso a picco sul mare. Questo luogo incanta per il contrasto poetico tra le pietre antiche e il mare blu intenso, ideale per una pausa fotografica.

Proseguendo lungo il sentiero principale, si attraversa la macchia mediterranea profumata di timo, rosmarino e ginestra, fino a raggiungere il Mausoleo dell’Australiano. Questo coloratissimo muretto commemorativo, opera di Giuseppe Cerisola noto come “Carnera” o “l’Australiano”, rende omaggio a un nuotatore eccezionale originario di Varigotti che, dopo aver vissuto a lungo in Australia, salvò numerose vite in mare. Il monumento è decorato con salvagenti, piastrelle e iscrizioni, e rappresenta un tributo al coraggio e al legame profondo tra il borgo e il mare.

Verso Noli: storia, torri e chiese romaniche

Il tratto finale dell’itinerario conduce alla storica Torre delle Streghe, una torre di guardia cinquecentesca che segnava il confine tra la Repubblica di Noli e il Marchesato di Finale. Da qui si gode un panorama aperto verso il golfo di Spotorno e l’isolotto di Bergeggi.

La discesa verso il centro di Noli attraversa un bosco misto, supera i ruderi della Chiesa di Santa Margherita e arriva infine alla maestosa Chiesa di San Paragorio, uno dei più importanti monumenti romanici della Liguria, che accoglie i visitatori all’ingresso del borgo medievale. Noli, con circa 2.400 abitanti, è conosciuta per il suo passato di repubblica marinara indipendente e per la sua ricca storia che si riflette nei vicoli e negli edifici storici.

Una volta nel borgo, è possibile perdersi tra i caratteristici “caruggi” e, se la stagione lo consente, concludere l’escursione con un tuffo nelle acque cristalline.

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