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Alta Savoia, il gioiello d’Europa nascosto: bellissima e ancora inesplorata tutto l’anno

Alta Savoia
Alta Savoia, il gioiello d’Europa nascosto: bellissima e ancora inesplorata tutto l’anno - dossiertibet.it

Dalle rive di Annecy ai ghiacci della Mer de Glace, passando per castelli medievali e borghi sul lago: l’itinerario in Alta Savoia che in pochi conoscono

Pochi la scelgono, ma chi ci arriva non la dimentica. L’Alta Savoia è una delle zone più affascinanti dell’intera regione alpina, eppure resta fuori dai circuiti turistici più battuti. Situata nel punto esatto dove si incontrano Francia, Svizzera e Italia, questa terra racchiude paesaggi incontaminati, borghi medievali, laghi alpini e vetta glaciali tra le più imponenti d’Europa. A fare da sfondo, il profilo inconfondibile del Monte Bianco, che si staglia sopra Chamonix, la capitale dell’alpinismo.

Annecy, il suo capoluogo, è conosciuta come la Venezia delle Alpi. I canali che attraversano il centro, le botteghe artigiane, i mercatini all’aperto e il lago cristallino ne fanno una meta perfetta per una fuga di inizio primavera, così come per l’estate, l’autunno e perfino per l’inverno. Ma l’itinerario consigliato tocca anche altre località poco conosciute ma ricchissime di fascino: da Yvoire, gioiello sulle sponde del Lago di Ginevra, al castello di Menthon-Saint-Bernard, fino al cuore glaciale della Mer de Glace, da raggiungere con un piccolo treno rosso che sale tra le montagne.

Tre giorni sono sufficienti per un primo incontro con questa regione straordinaria. A raccontarlo è la travel content creator Silvia (@appuntinvaligia), che ha condiviso il suo itinerario dettagliato per chi sogna un’esperienza diversa dal solito, tra natura, cultura e cucina locale.

Cosa vedere tra Annecy, Yvoire e Chamonix in tre giorni di viaggio autentico

Giorno 1 – Annecy: Comincia tutto da qui. L’ingresso in Alta Savoia passa per una delle città più pittoresche della Francia. Perdersi nel centro storico è il modo migliore per ambientarsi: tra case colorate, canali d’acqua e negozi artigianali. Se si ha la fortuna di visitarla nei giorni del mercato, vale la pena assaggiare i formaggi locali, magari acquistando una fetta di Tomme de Savoie direttamente dai produttori.

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Cosa vedere tra Annecy, Yvoire e Chamonix in tre giorni di viaggio autentico – dossiertibet.it

Le rive del lago di Annecy offrono uno scenario da cartolina. Da non perdere il ponte degli Innamorati, perfetto per una sosta fotografica. Durante la bella stagione, è possibile noleggiare una bicicletta e seguire la lunga pista ciclabile che costeggia tutto il lago. Per cena, Silvia consiglia una fonduta savoiarda nel cuore della città, al ristorante La Coer 24, dove si mangia in un’atmosfera accogliente e autentica.

Giorno 2 – Yvoire e il castello di Menthon-Saint-Bernard:
Dopo la notte ad Annecy, si parte per Yvoire, uno dei borghi più belli di tutta la Francia. Si trova sul versante francese del Lago di Ginevra, a circa un’ora di auto. Il suo centro medievale è rimasto intatto nel tempo: strade in pietra, balconi fioriti, una chiesa romanica e scorci sul lago che sembrano dipinti. Il pomeriggio si può dedicare al castello di Menthon-Saint-Bernard, una delle dimore storiche più suggestive della regione. Le visite guidate (in francese e inglese) permettono di scoprire sale arredate, terrazze panoramiche e storie nobiliari. In certi periodi dell’anno, come Natale o l’estate, l’apertura è più ampia, ma conviene sempre controllare gli orari in anticipo.

L’emozione finale: Chamonix e il ghiacciaio Mer de Glace

Giorno 3 – Chamonix e Mer de Glace:
Il terzo giorno è il più spettacolare. Prima di rientrare in Italia, passando dal traforo del Monte Bianco, si fa tappa a Chamonix-Mont-Blanc, un vero simbolo dell’alpinismo europeo. Da qui parte il trenino rosso di Montenvers, mezzo storico che porta direttamente ai piedi della Mer de Glace, il più esteso ghiacciaio della Francia. In alta stagione, conviene arrivare presto al mattino, per evitare le code.

Con il biglietto combinato (treno + cabinovia + visita alla grotta) si può raggiungere un punto panoramico spettacolare, volare sopra il ghiacciaio con la cabinovia e infine scendere nella grotta di ghiaccio, una cavità azzurra scolpita ogni anno. L’accesso richiede 400 gradini in salita e discesa, ma la vista ripaga ogni sforzo.

In cima si trovano anche un bar-ristorante panoramico, un piccolo museo glaciologico gratuito e un negozio di souvenir. Il costo del biglietto (dati aggiornati): adulto 49,70 €, bambini tra i 5 e i 14 anni 42,20 €, forfait famiglia 154 € (2 adulti + 2 bambini).

Prima di lasciare Chamonix, Silvia consiglia una sosta da Rose du Pont, locale centrale dove si servono crêpes dolci e salate ideali per chiudere il viaggio con gusto.

Questo itinerario mostra quanto l’Alta Savoia sia vicina, accessibile, sorprendente. Un territorio che sa mescolare natura potente, memorie antiche e ospitalità alpina senza rumore, ma con eleganza.

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