L’Italia si distingue nel panorama europeo dell’enoturismo grazie tre mete che uniscono eccellenza vinicola, cultura e sostenibilità.
Il 2026 conferma l’Italia come protagonista assoluta nel panorama mondiale dell’enoturismo. Secondo la più recente classifica stilata da European Best Destinations, fra le dieci migliori destinazioni vinicole d’Europa spiccano ben tre località italiane: Bolzano, Bolgheri e Verona. Questa selezione è il frutto di un’analisi approfondita su oltre 120 regioni vinicole, che ha valutato non solo la qualità dei vini, ma l’intera esperienza turistica, dalla sostenibilità dei vigneti all’offerta gastronomica, fino all’accoglienza culturale.
Le eccellenze italiane: tre destinazioni vinicole da non perdere
L’Italia si conferma la patria dell’enoturismo con tre località che rappresentano differenti sfumature dell’eccellenza vinicola nazionale e che si posizionano ai posti 7°, 9° e 10° della classifica.
Bolzano, nel cuore dell’Alto Adige, è unica per la presenza di vigneti che si estendono fino al centro urbano, offrendo ai visitatori la possibilità di sorseggiare un calice di Lagrein o Schiava con vista sulle Dolomiti. La città è nota per le sue osterie storiche dove si valorizzano i prodotti a chilometro zero, in un connubio perfetto tra natura e tradizione.
Spostandosi verso la costa toscana, Bolgheri rappresenta l’eccellenza dei Super Tuscan, vini rivoluzionari che hanno segnato la storia dell’enologia mondiale. Questa frazione di Castagneto Carducci è celebre per il suo suggestivo viale di cipressi e per la brezza marina del Tirreno che accompagna le passeggiate tra tenute di avanguardia e degustazioni di blend ispirati alla tradizione bordolese. Bolgheri si conferma una meta ideale per chi desidera esplorare il territorio in bicicletta, immergendosi in un paesaggio che unisce natura, cultura e innovazione vitivinicola.

Le principali destinazioni vinicole in Italia – dossiertibet.it
A chiudere il trio italiano è Verona, una città d’arte e cultura riconosciuta patrimonio mondiale dell’UNESCO, che si conferma capitale del vino nel Nord Italia. Verona ospita eventi internazionali come il Vinitaly e funge da hub logistico per scoprire le eccellenze della Valpolicella, del Soave e del Garda. Il suo territorio, caratterizzato da un clima temperato e dalla presenza del fiume Adige, favorisce una produzione vinicola di alta qualità, che attrae appassionati e operatori da tutto il mondo.
Il contesto europeo e le sorprese del 2026
Oltre all’Italia e alla Slovenia, la classifica include altre destinazioni vinicole di grande prestigio. La regione di Bordeaux, con la sua moderna Cité du Vin, rappresenta un punto di riferimento globale per gli amanti di Cabernet e Merlot. Nel cuore della Borgogna, Beaune è la patria di Pinot Nero e Chardonnay, mentre il Portogallo incanta con Porto, famosa per le storiche cantine lungo il fiume Douro.
La Germania propone Treviri, città ricca di testimonianze romane e famosa per i vigneti che si arrampicano lungo la Mosella, patria del Riesling. Tra le novità più interessanti del 2026 figurano l’ascesa di Tokaj in Ungheria, terra di vini bianchi minerali, e Haro in Spagna, capitale della Rioja, che si afferma sempre più come destinazione imperdibile per gli appassionati.
Questa la classifica completa delle migliori destinazioni vinicole 2026:
- Maribor
- Bordeaux
- Porto
- Haro
- Tokaj
- Beaune
- Bolzano
- Treviri
- Bolgheri
- Verona
Il successo italiano, con tre mete inserite tra le prime dieci, conferma la ricchezza e la varietà del patrimonio enogastronomico nazionale, capace di attrarre un turismo sempre più attento alla qualità, alla sostenibilità e all’esperienza culturale totale.








