Spiaggia da sogno con sabbia bianca e mare turchese, tra relax, snorkeling e storia garibaldina
A vederla dall’alto, Cala Brandinchi non sembra italiana. Il mare turchese, i fondali bassi e la sabbia bianchissima la fanno sembrare uscita da un depliant delle isole del Pacifico. Eppure si trova in Sardegna, precisamente nel territorio di San Teodoro, nella zona nord-orientale dell’isola. La chiamano da tempo “piccola Tahiti”, e chi ci è stato capisce il perché già al primo sguardo: acqua cristallina, zero edifici visibili, natura che regna sovrana.
Meta perfetta in estate, è in realtà un luogo magico anche d’inverno, quando la spiaggia si svuota e resta solo il suono del vento e della risacca. In ogni stagione Cala Brandinchi rappresenta una delle spiagge più sorprendenti d’Italia, con una bellezza che resta scolpita nella memoria.
Una spiaggia che sembra esotica ma custodisce anche un pezzo di storia
Cala Brandinchi si trova di fronte all’area marina protetta di Tavolara, ed è parte integrante del patrimonio naturalistico della Gallura. Il paesaggio è quello che si sognerebbe per un viaggio dall’altra parte del mondo: sabbia fine, acqua trasparente, sfumature che vanno dallo smeraldo all’azzurro chiaro, tutto circondato dalla macchia mediterranea.
La spiaggia è lunga, ampia, e frequentata soprattutto da famiglie, grazie ai fondali bassi e alla sabbia compatta. Ma è anche un punto di riferimento per chi ama le attività all’aria aperta: si possono praticare snorkeling, immersioni, birdwatching, e fotografare i giochi di luce tra cielo e mare.

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Non tutti sanno che proprio da qui, secondo la tradizione, Giuseppe Garibaldi si imbarcò nel 1867 per Piombino, diretto a Roma per partecipare alla liberazione della città. Un dettaglio che aggiunge una nota storica a un paesaggio naturale tra i più emozionanti d’Europa.
Nei mesi estivi l’accesso è regolamentato e a numero chiuso: il ticket è di 2 euro e si entra solo previa prenotazione, per salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema locale. Da settembre a maggio invece l’ingresso è libero, e proprio in questo periodo la spiaggia assume un fascino più selvatico e meno affollato, perfetto per chi cerca quiete e bellezza senza filtri.
Come arrivare, quando andare e cosa aspettarsi tutto l’anno
Per raggiungere Cala Brandinchi si può partire da Olbia, distante circa 25 km. Si arriva in auto seguendo le indicazioni per Capo Coda Cavallo, poi si prosegue su una strada secondaria fino all’ingresso dell’area. Nei mesi di maggiore afflusso è consigliabile arrivare presto: i posti sono limitati e l’accesso è contingentato. Il parcheggio è a pagamento in estate, gratuito fuori stagione.
La spiaggia è visitabile tutto l’anno, grazie al clima mite della Sardegna orientale. In piena estate, le temperature sono ideali per il bagno e gli sport acquatici. Ma è tra settembre e novembre, o da marzo in poi, che Cala Brandinchi svela la sua anima più intima. Le giornate limpide, il vento leggero e la temperatura gradevole rendono possibile passeggiare sulla battigia, godersi il panorama o semplicemente sedersi sulla sabbia in silenzio.
Chi arriva fuori stagione può approfittare dell’assenza di folla, dell’ingresso gratuito e di una natura che sembra più vicina. Le tonalità dell’acqua diventano più fredde, ma anche più intense, e i colori della vegetazione attorno cambiano, creando giochi di contrasto suggestivi.
Cala Brandinchi è una destinazione che non vive solo di estate. La sua forza è la continuità: un angolo di Polinesia italiana, accessibile, tutelato, perfetto per chi vuole perdersi nella bellezza senza dover lasciare l’Europa. Un luogo che sembra irreale, ma che esiste davvero — basta saperlo cercare.








