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Sembra un’isola tropicale, ma è sull’Adriatico: il paradiso nascosto tra spiagge e montagne imponenti

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Sembra un’isola tropicale, ma è sull’Adriatico: il paradiso nascosto tra spiagge e montagne imponenti - dossiertibet.it

Sembra ai Caraibi ma costa un terzo: spiagge da sogno, prezzi bassi e natura intatta tra mare e montagne.

Tra le mete più ricercate per la prossima estate, il Montenegro si afferma come alternativa concreta alle destinazioni storiche dell’Adriatico. Il paese — situato a poche ore di volo dall’Italia — offre una varietà paesaggistica sorprendente: montagne che scendono a picco sul mare, cittadelle veneziane racchiuse tra mura e un entroterra ancora poco esplorato. L’uso dell’euro, i servizi in rapido sviluppo e una cucina locale che unisce semplicità e sapore rendono questo paese dei Balcani una delle opzioni più complete per chi cerca una vacanza varia e sostenibile nei costi. Il 2026 si conferma come l’anno in cui sempre più viaggiatori scelgono questa destinazione per evitare affollamenti, alzare la qualità del viaggio e abbassare il budget.

Kotor e Budva, due volti della stessa costa tra storia e movida

Tra i luoghi più emblematici del Montenegro, Kotor resta una delle mete da non perdere. Protetta dalle montagne e bagnata dalle acque tranquille delle Bocche di Cattaro, la città è un intreccio di vicoli in pietra bianca e scorci che sembrano fermi nel tempo. Inserita nella lista UNESCO, la Stari Grad custodisce palazzi veneziani, piazzette acciottolate e cattedrali come quella di San Trifone, datata 1166. Il punto più spettacolare resta però la Fortezza di San Giovanni, accessibile con una salita di 1350 gradini. Chi conosce la zona sa che la vista alle prime luci del giorno è impareggiabile, quando il sole non ha ancora infuocato la baia e le navi da crociera non hanno affollato il porto.

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Tra i luoghi più emblematici del Montenegro, Kotor resta una delle mete da non perdere – dossiertibet.it

Proseguendo lungo la costa si incontra Perast, piccolo centro barocco da cui partono le imbarcazioni per Gospa od Škrpjela, la Madonna dello Scalpello. L’isolotto fu costruito nel corso dei secoli dai marinai, gettando pietre in mare dopo ogni viaggio salvo. Oggi ospita un santuario e un museo, visitabili con tour brevi in barca.

La scena cambia a Budva, la città che rappresenta il lato più vivace del paese. Il centro storico, anch’esso fortificato, si affaccia su una costa piena di locali, stabilimenti balneari e discoteche all’aperto come il celebre Top Hill, frequentato fino a notte fonda. Le spiagge sono numerose: Jaz, sabbiosa e ampia, è famosa anche per i concerti estivi; Mogren, divisa in due calette collegate da un tunnel, si raggiunge a piedi con un sentiero panoramico; Kamenovo, invece, è più riservata e spesso frequentata dai residenti.

Verso sud si staglia Sveti Stefan, l’immagine più fotografata del turismo montenegrino. L’isolotto è oggi un resort esclusivo, ma le spiagge attigue restano accessibili: la spiaggia della Regina, in particolare, offre acque calme e sabbia dorata, anche se l’accesso può variare a seconda della stagione. Restare sulla costa per ammirare il tramonto con vista sull’isola è un’esperienza che, da sola, giustifica il viaggio.

Durmitor, lago di Scutari e il vero costo di una vacanza balcanica nel 2026

Chi decide di lasciare la costa non resterà deluso. Il Parco nazionale del Durmitor, nel nord del paese, è una delle aree protette più spettacolari dei Balcani. Le sue vette alpine, foreste fitte e laghi glaciali richiamano escursionisti da tutta Europa. Il Lago Nero (Crno Jezero) è accessibile anche ai meno esperti, mentre il canyon del fiume Tara, con i suoi 1300 metri di profondità, è il secondo più profondo al mondo. Qui si pratica rafting per gran parte dell’anno: un’attività adrenalinica, immersa in una natura ancora selvaggia.

Scendendo verso sud-est si arriva al Lago di Scutari, il più vasto dell’Europa sudorientale. Condiviso con l’Albania, questo bacino d’acqua è un paradiso per il birdwatching, ospitando specie rare come i pellicani dalmati. I tour in barca privata partono da 30-40 euro l’ora per l’intera imbarcazione e permettono di esplorare le isole con monasteri, i canneti e le rive fiorite di ninfee, offrendo un’alternativa tranquilla alle rotte costiere più battute.

Quanto costa tutto questo nel 2026? Il Montenegro resta una meta accessibile anche in alta stagione. Dormire in un appartamento a Kotor o Budva può costare tra i 50 e gli 80 euro a notte. Gli hotel 4 stelle partono da circa 100 euro. Per una cena completa a base di pesce fresco e vino locale, il conto difficilmente supera i 60 euro in due. Una pizza costa circa 10 euro, una birra locale meno di 3. Anche i costi in spiaggia restano contenuti: 15-20 euro per due lettini e un ombrellone nelle zone pubbliche, cifre superiori nei beach club privati, specialmente a Sveti Stefan.

Dal punto di vista pratico, il paese usa l’euro come valuta, ma in molti chioschi, piccoli negozi e mercati è preferibile pagare in contanti. Le carte di credito sono accettate nelle città, ma meno diffuse nelle zone rurali. Un altro aspetto da non sottovalutare è il roaming: il Montenegro non è incluso nel roaming gratuito dell’UE. Chi viaggia dall’Italia dovrebbe dotarsi di una SIM locale (piani da 10 a 15 euro con diversi GB) oppure acquistare una eSIM prima della partenza.

Infine, per muoversi con libertà, noleggiare un’auto è quasi obbligatorio. Le strade costiere sono scorrevoli, ma in estate possono congestionarsi, mentre le vie interne — come la celebre serpentina da Cetinje a Kotor — offrono paesaggi mozzafiato ma richiedono attenzione alla guida.

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