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Scala del Paradiso, è la passeggiata più bella d’Italia: devi farla almeno una volta nella vita

Scala Paradiso
Scala del Paradiso, è la passeggiata più bella d’Italia: devi farla almeno una volta nella vita ( Fonte FB@Associazione Derviese NUOTO ) - dossiertibet.it

Tra boschi, rovine e sorgenti: la Scala del Paradiso è uno dei sentieri più affascinanti d’Italia, con 900 scalini da salire e una vista mozzafiato.

C’è un luogo, sulle colline che guardano il Lago di Como, dove la storia e la natura si intrecciano lungo un percorso che porta quasi fino in Svizzera. Si chiama Scala del Paradiso, ed è più di un sentiero: è una salita simbolica, 900 gradini nel silenzio di un parco che custodisce rovine millenarie, sorgenti sacre, resti di fortezze e un paesaggio che lascia senza fiato. Siamo nel Parco Regionale Spina Verde, un’area protetta che si estende su oltre 1100 ettari tra la città di Como, i suoi colli e il confine svizzero. Una riserva naturale ricchissima dove è ancora possibile camminare per ore senza incontrare nessuno, ascoltando solo i passi sulle foglie e il rumore dell’acqua che scorre dalle sorgenti.

La Scala del Paradiso tra boschi, archeologia e storia di confine

La Scala del Paradiso non è solo un nome poetico. È una lunga scalinata in pietra e terra battuta, costruita all’inizio del Novecento in un tratto che collega Ponte Chiasso al crinale del Sasso di Cavallasca, punto panoramico da cui si vede, letteralmente, tutto: il lago, le montagne lombarde, la Svizzera. Un tempo, questo percorso era usato dai contrabbandieri per passare inosservati tra i due Paesi. Oggi è parte di un itinerario escursionistico affascinante e poco frequentato, adatto a chi ha una discreta forma fisica e vuole immergersi in un ambiente fuori dal tempo.

Scala Paradiso

La Scala del Paradiso tra boschi, archeologia e storia di confine ( Fonte FB@Associazione Derviese NUOTO ) – dossiertibet.it

Il sentiero è solo uno dei 13 tracciati ufficiali del Parco Spina Verde, ognuno con una propria identità: ci sono quelli dedicati alla natura (come il sentiero dell’Acqua e l’area umida di Parè), altri alla storia (come il percorso del Castello del Baradello, con le sue torri difensive e opere militari) e quelli legati alla spiritualità (tra cui la Basilica di San Carpoforo, costruita su un antico tempio pagano).

Proseguendo verso la parte più alta del parco, si incontrano anche la Camera Grande e la Camera Carugo, due ambienti scavati nella roccia di cui non si conosce la funzione esatta. Luoghi misteriosi, che la tradizione popolare ha associato a riti ancestrali legati al solstizio d’inverno, anche per la presenza vicina della Fonte della Mojenca, una sorgente leggendaria considerata benefica.

Salendo i gradini della Scala del Paradiso, il paesaggio cambia: i tigli e gli aceri lasciano spazio a boschi di querce più fitti, e non è raro avvistare lepri, scoiattoli, rapaci e persino lupi. Lungo il cammino si incontrano ponti sospesi, mura antiche, piccoli santuari. Il percorso è perfettamente segnalato, e le gite guidate organizzate dal Parco permettono anche ai meno esperti di affrontarlo in sicurezza.

Un’esperienza fisica e simbolica tra Italia e Svizzera

La sede del parco si trova a San Fermo della Battaglia, in località Cavallasca. Da qui partono diversi sentieri adatti a ogni livello, ma quello della Scala del Paradiso resta tra i più suggestivi. Salire quei 900 gradini significa attraversare un pezzo di storia italiana, un tratto di terra che per decenni è stato zona di frontiera, passaggio, resistenza. Un luogo di transito diventato oggi spazio di riflessione e immersione.

Il Parco Spina Verde offre un patrimonio naturalistico e culturale di enorme valore, con quote che variano dai 216 ai 610 metri sul livello del mare. I suoi percorsi si snodano tra il Monte Caprino, il Monte Goj, la Valbasca, con viste spettacolari e resti protostorici come quelli di Pianvalle, dove sono stati ritrovati reperti risalenti all’età del Bronzo. Una testimonianza della presenza umana millenaria, che in questa zona ha lasciato tracce quasi ovunque.

C’è chi percorre la Scala del Paradiso per allenarsi, chi per respirare, chi per scappare da giornate troppo piene. Ma tutti, una volta arrivati in cima, provano lo stesso stupore. Non è solo il panorama, è la sensazione di aver toccato qualcosa che va oltre il paesaggio: una memoria viva, fatta di fatica, pietra, silenzio e luce. Per chi ama il trekking, è uno di quei posti da vedere almeno una volta nella vita.

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