Tra Dolomiti, acque limpide, turismo sostenibile e sapori autentici: così questo lago conquista il primo posto
Il Lago di Molveno, in provincia di Trento, è stato riconosciuto per il nono anno consecutivo come il lago più bello d’Italia, secondo Legambiente e Touring Club. Il riconoscimento va oltre l’aspetto visivo: premia una comunità che ha saputo trasformare un paesaggio alpino in modello di equilibrio tra turismo e sostenibilità. Le acque cristalline, la vicinanza alle Dolomiti di Brenta, le strutture ricettive a basso impatto, il recupero del borgo storico e i servizi di qualità rendono Molveno un esempio raro. Un luogo che non ha ceduto all’eccesso ma ha investito su bellezza, rispetto e autenticità.
Dove le Dolomiti si specchiano: natura e vita di paese sulle rive di Molveno
Camminare lungo le rive del Lago di Molveno significa attraversare uno degli ecosistemi lacustri meglio conservati d’Italia. Il lago, circondato da boschi, altipiani e rocce dolomitiche, riflette il profilo delle cime UNESCO. Le sue acque limpide, filtrate da un sistema naturale, sono tra le più trasparenti d’Europa. Ma ciò che colpisce davvero è la cura invisibile: ogni sentiero, ogni area attrezzata, ogni struttura turistica è pensata per integrarsi nel paesaggio. Nulla stona.
Il paese di Molveno è piccolo ma vivo. Botteghe artigiane, ristoranti di cucina trentina, alberghi a gestione familiare e balconi fioriti raccontano una storia di accoglienza che non si è mai piegata al turismo di massa. I piatti locali – canederli, speck, formaggi stagionati, torte di mele – valorizzano una cultura gastronomica montana. I visitatori trovano un equilibrio raro: ospitalità calda, servizi moderni, ma senza perdere il senso del luogo. Molveno, in questo senso, non si finge diversa: è semplicemente coerente.

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A rendere unica l’esperienza c’è anche la biodiversità del parco naturale, che abbraccia il lago da più lati. La gestione ambientale del territorio è attiva, con monitoraggio delle acque, progetti educativi e infrastrutture a impatto ridotto. Non a caso il lago vanta bandiere blu, certificazioni ambientali e l’apprezzamento costante di chi ci torna ogni anno. Qui il paesaggio è parte dell’identità collettiva, non solo sfondo da cartolina.
Cosa si può fare tra le rive e le vette: escursioni, sport e terme a portata di famiglia
Il successo di Molveno non è solo estetico. Il territorio è organizzato per offrire esperienze attive e rigeneranti, senza intaccare l’equilibrio naturale. I sentieri che partono dal lago conducono in quota, verso il cuore delle Dolomiti di Brenta. Alcuni si raggiungono a piedi, altri con la cabinovia per Pradel, da cui partono percorsi panoramici adatti a ogni livello. I rifugi alpini, raggiungibili in poche ore, offrono piatti caldi e punti di vista straordinari.
Per chi viaggia con bambini ci sono aree attrezzate, un parco avventura nei boschi, escursioni guidate e attività educative legate alla natura. Chi cerca relax può invece allungarsi verso Comano Terme, distante meno di 20 km, dove si trovano centri termali moderni, trattamenti per la pelle e piscine calde. Si può passare, in una sola giornata, dalla vetta a 2000 metri a una vasca rigenerante, vivendo una varietà di sensazioni senza bisogno di trasferte lunghe.
La vicinanza a Trento e l’accesso comodo da tutta l’area del Brennero rendono Molveno ideale anche per weekend o soggiorni brevi. E chi arriva in auto o con i mezzi trova infrastrutture leggere, parcheggi decentrati e soluzioni di mobilità dolce. Il flusso turistico è gestito in modo da non sovraccaricare l’ambiente, né snaturare il tessuto locale.
Il premio ricevuto da Molveno nel 2026 non è casuale: è il risultato di un percorso coerente, costruito nel tempo. Il lago più bello d’Italia non è solo un titolo, è un modello culturale e ambientale. In un’epoca dove il turismo rischia spesso di divorare le mete che ama, Molveno resiste con stile, misura e visione. Ed è anche per questo che continua a vincere.








