Un viaggio lento e autentico in uno dei borghi murati meglio conservati d’Italia, lungo la Via Francigena
Circondato da 14 torri merlate e immerso nel silenzio delle colline senesi, Monteriggioni conserva ancora oggi l’aspetto di un’autentica roccaforte medievale, perfettamente conservata. Siamo nel cuore della Toscana, a pochi chilometri da Siena, lungo uno dei tratti più poetici della Via Francigena. Qui, ogni pietra ha una storia e ogni scorcio sembra uscito da un libro d’epoca. Le mura lunghe 570 metri proteggono non solo edifici e piazze, ma anche atmosfere perdute, rievocazioni storiche, sapori contadini e un turismo che, pur presente, non intacca l’anima lenta del luogo.
Monteriggioni non si visita: si attraversa a piedi, si ascolta e si assapora. È uno di quei borghi che ti chiede tempo e attenzione. Le sue dimensioni ridotte non devono trarre in inganno: ogni angolo offre qualcosa da scoprire, tra botteghe, camminamenti sulle mura, chiese romaniche e piatti che raccontano la storia della Toscana più vera.
Mura, camminamenti e piazze: cosa vedere nel borgo fortificato tra Siena e Firenze
La cinta muraria perfettamente conservata è il simbolo immediato di Monteriggioni. Un anello di pietra che protegge il borgo da secoli e che oggi offre panorami mozzafiato sulla campagna circostante, grazie a due tratti visitabili a pagamento. Dall’alto, lo sguardo si perde tra vigneti, cipressi, ulivi e curve morbide che rendono unico questo angolo di Toscana.
Nel cuore del borgo, Piazza Roma è un perfetto esempio di equilibrio tra semplicità e bellezza: lastricata, raccolta, incorniciata da case in pietra, osterie e botteghe artigiane. Qui si trova anche la Chiesa di Santa Maria Assunta, costruita nel XIII secolo, che colpisce per la sua facciata sobria e armoniosa, completamente in pietra locale.

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Chi ama la storia può visitare il Museo “Monteriggioni in Arme”, dove armature, armi e oggetti d’uso ricostruiscono la vita militare della rocca durante i conflitti tra Siena e Firenze. Non si tratta solo di una collezione museale, ma di una vera immersione nel passato, con sale tematiche e riproduzioni fedeli.
Ma Monteriggioni è anche un luogo da vivere all’aperto, soprattutto per chi percorre la Via Francigena. I sentieri intorno al borgo permettono di camminare tra vigneti, oliveti e campi aperti, riscoprendo il ritmo lento del viaggio a piedi. In estate, il borgo si anima con eventi medievali, rievocazioni in costume, spettacoli e tornei, che trasformano il paese in un teatro vivente del passato.
Sapori antichi e cucina contadina: cosa mangiare a Monteriggioni
La gastronomia locale rispecchia perfettamente lo spirito del borgo: semplice, robusta, piena di gusto. Le osterie e i ristoranti di Monteriggioni propongono piatti tradizionali toscani preparati con prodotti locali e stagionali. Tra i primi spiccano i pici al ragù di cinghiale, una pasta fresca fatta a mano che si abbina alla perfezione con il sapore deciso della carne.
Altro piatto tipico da provare è la ribollita, una zuppa densa preparata con pane raffermo, fagioli cannellini, cavolo nero e ortaggi di stagione. È il piatto contadino per eccellenza, nato per recuperare il cibo e diventato oggi una specialità da non perdere.
Per chiudere il pasto, non può mancare il classico abbinamento di cantucci e vin santo: i biscotti secchi alle mandorle vengono intinti nel vino liquoroso, secondo una tradizione secolare che ancora oggi resta viva sulle tavole del borgo.
La cucina di Monteriggioni non è solo un’attrazione per turisti, ma un vero e proprio racconto gastronomico della regione, in cui ogni ingrediente ha un’origine, una storia, un sapore preciso. È qui che si può gustare una Toscana autentica, lontana dai circuiti affollati e ancora legata al ciclo delle stagioni.








