Anche fuori stagione questo trekking da sogno incanta tutti: mare turchese, silenzio e un borgo elegante tra i più belli d’Italia.
C’è un momento in cui la Riviera del Conero smette di essere cartolina per diventare spazio interiore. Alla spiaggia delle Due Sorelle, nei mesi freddi, tutto si fa più vero: la luce accarezza le rocce, il rumore dell’acqua scandisce il tempo, e Sirolo, il borgo che la custodisce, si lascia scoprire senza filtri. Non ci sono ombrelloni, né voci alte: solo ciottoli bianchi, aria pungente, mare trasparente e due faraglioni che sembrano messi lì a vegliare la costa. Questo tratto di Adriatico non ha bisogno di musica, né di folla: vive del suo silenzio e lo regala a chi lo cerca davvero.
Come raggiungere la spiaggia tra mare e sentieri (senza rischi)
La spiaggia delle Due Sorelle si trova nel cuore del Parco del Monte Conero, in provincia di Ancona. È uno dei pochi luoghi delle Marche rimasti ancora veramente selvaggi. Dall’alto delle falesie, si scende visivamente verso un litorale fatto di ciottoli chiarissimi e acqua verde chiaro, incorniciata da due scogli simili a statue: le “sorelle”, appunto.
Arrivare in inverno è possibile, ma serve attenzione. Dal mare, il kayak è la soluzione più praticabile, purché il tempo sia stabile e il mare calmo. Non esistono traghetti in bassa stagione, quindi serve organizzarsi con tour guidati o noleggi privati. I locali esperti offrono uscite mirate anche nelle giornate invernali limpide, quando l’aria è frizzante e la luce taglia obliqua.

La spiaggia più spettacolare d’Italia che pochi conoscono: ti aspetta un trekking da sogno invernale – dossiertibet.it
Dal lato terra, esiste un sentiero panoramico molto noto, il Passo del Lupo, che conduce a un belvedere spettacolare. Da qui, la vista sui faraglioni è una delle più celebri d’Italia. Ma la discesa fino alla spiaggia è ufficialmente vietata per motivi di sicurezza: frane, pendenze ripide e rischio di caduta rendono il passaggio impraticabile se non si è esperti (e comunque sanzionabile).
Da Sirolo o Numana, si può lasciare l’auto nei parcheggi del borgo e proseguire a piedi. I tempi si allungano in base al passo, ma il percorso tra stradine e affacci sul mare è parte dell’esperienza. Fuori stagione, trovare parcheggio è più semplice, ma conviene arrivare con calma nelle ore centrali della giornata.
Cosa fare tra la spiaggia, i belvedere e il borgo
Chi arriva d’inverno alla Due Sorelle si muove tra minimalismo e stupore. Camminare sulla battigia, con i sassi che scricchiolano e l’Adriatico lattiginoso che sfiora i piedi, ha qualcosa di primitivo. Non c’è bisogno di musica: c’è solo la risacca, il vento e la luce. Il luogo perfetto per chi cerca scatti puliti, giochi di controluce e paesaggi senza ingombri.
Per chi ama osservare, l’inverno porta con sé anche il passaggio di uccelli marini, come cormorani e gabbiani. Lungo i belvedere (dal Passo del Lupo fino a Piazza Vittorio Veneto a Sirolo), bastano una giacca antivento, un thermos e una lente larga per portare a casa immagini da calendario. I colori virano tra l’ocra delle foglie cadute, il bianco delle rocce e i riflessi grigi sul mare.
Sirolo, poi, vale il tempo. Il borgo è compatto, curato, silenzioso ma vivo anche in bassa stagione. Si può passeggiare tra vicoli in pietra, visitare la chiesa di San Nicola di Bari, affacciarsi ai parapetti vista mare o fare tappa in uno dei pochi locali aperti. Quando va bene, nei fine settimana si trovano ristoranti che servono moscioli di Portonovo o brodetto all’anconetana, sempre con calici di Verdicchio o Rosso Conero.
Per chi vuole camminare, i sentieri del Monte Conero offrono opzioni alternative, tra cui le spiagge Urbani, San Michele, o escursioni leggere verso l’Antiquarium di Numana. Nei giorni ventosi, quando il mare non consente uscite in barca, sono soluzioni praticabili e ugualmente scenografiche.








