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La magia del Giappone senza spostarsi dall’Europa: i ciliegi in fiore nel viaggio della prossima primavera

Ciliegi in fiore
La magia del Giappone senza spostarsi dall'Europa: i ciliegi in fiore nel viaggio della prossima primavera - dossiertibet.it

Su questa isola puoi trovare milioni di mandorli che colorano le campagne: un viaggio primaverile accessibile tra petali rosa, clima mite e costi contenuti.

La fioritura dei ciliegi in Giappone è uno degli eventi naturali più fotografati al mondo. Ogni anno, tra Tokyo, Kyoto e Osaka, milioni di persone si radunano per assistere all’hanami, il rito collettivo dedicato ai petali rosa. Non tutti, però, possono affrontare un viaggio intercontinentale in primavera. Eppure esiste un’alternativa europea concreta, più vicina e decisamente più economica: Maiorca, nell’arcipelago delle Baleari, dove tra febbraio e marzo la fioritura dei mandorli trasforma il paesaggio in un mare chiaro e rosato.

Non si tratta di una semplice suggestione social. La presenza dei mandorli a Maiorca ha radici storiche, legate alla dominazione araba e alla tradizione agricola dell’isola. Oggi questo fenomeno stagionale attira viaggiatori in cerca di scenari naturali spettacolari senza uscire dall’Europa.

Dove vedere i mandorli in fiore a Maiorca

Secondo le stime degli enti turistici locali, sull’isola si contano tra 4 e 7 milioni di mandorli. Le concentrazioni più ampie si trovano nella zona di Son Servera e nella regione di Levante, nella parte orientale dell’isola. Qui, tra fine gennaio e marzo, i campi si riempiono di fiori bianchi e rosa chiaro, creando un effetto visivo che richiama, per densità e continuità, la celebre fioritura giapponese.

I mandorli in fiore non sono ciliegi, ma l’impatto visivo è sorprendente. Le sfumature pastello coprono ettari di terreno, spesso con lo sfondo delle colline e del mare. Le coltivazioni si sono adattate a terreni secchi e poveri, diventando una componente stabile del paesaggio maiorchino. Non a caso, la mandorla è alla base di prodotti tipici locali, dai dolci tradizionali ai liquori.

Mandorli in fiore

I mandorli in fiore non sono ciliegi, ma l’impatto visivo è sorprendente – dossiertibet.it

Uno dei punti più fotografati è l’area attorno a Cala Millor, località costiera che unisce campagne coltivate e vista sul Mediterraneo. Qui è possibile attraversare strade secondarie costeggiate da filari ordinati. Le temperature medie tra febbraio e marzo oscillano tra 10 e 18 gradi, condizioni ideali per camminare senza il caldo estivo.

La fioritura non è concentrata in un unico parco, come accade in alcune città giapponesi. I campi di mandorli sono distribuiti in diverse aree rurali. Per visitarli è consigliabile spostarsi in auto o in bicicletta. Le immagini che circolano sui social mostrano intere distese colorate che sembrano quasi irreali, eppure sono il risultato di una coltivazione diffusa e radicata nel territorio.

Il periodo migliore varia leggermente ogni anno in base al clima. In genere, la seconda metà di febbraio e l’inizio di marzo coincidono con la fase più intensa della fioritura. Non esiste un calendario ufficiale come in Giappone, ma le autorità locali aggiornano le informazioni sullo stato dei campi.

Quanto costa una vacanza primaverile a Maiorca

Il confronto economico con il Giappone è netto. Un volo dall’Italia verso Tokyo nel periodo della fioritura supera spesso i 1.000 euro, specie con partenza a ridosso dell’alta stagione primaverile. Per Maiorca, invece, le tariffe aeree da città come Milano, Roma o Bologna partono da circa 100 euro a tratta, secondo le offerte attive nei mesi di febbraio e marzo 2025.

Anche i costi delle strutture ricettive risultano contenuti. In bassa stagione, molte piattaforme segnalano hotel sotto i 300 euro per cinque notti, con disponibilità ampia rispetto ai mesi estivi. Il flusso turistico è inferiore rispetto a luglio e agosto, fattore che incide sia sui prezzi sia sulla vivibilità delle località.

Maiorca non offre soltanto la fioritura dei mandorli. La capitale Palma di Maiorca conserva un centro storico compatto, con la Cattedrale di Santa Maria, edifici gotici e vicoli medievali. Nell’entroterra si trovano località come Valldemossa, nota per il monastero che ospitò Frédéric Chopin. La costa, in questo periodo, resta tranquilla e percorribile senza affollamenti.

Il clima primaverile anticipato, rispetto ad altre regioni europee, rende l’isola una meta interessante già da febbraio. Le ore di luce aumentano, i paesaggi si colorano e i prezzi restano contenuti. Non è una replica dell’hanami giapponese, non esiste un rituale collettivo codificato. Esiste però un fenomeno naturale stagionale che richiama fotografi, viaggiatori e curiosi.

Chi cerca un’esperienza legata alla fioritura primaverile senza affrontare un viaggio intercontinentale trova a Maiorca un’alternativa concreta. I mandorli in fiore, radicati nella storia agricola dell’isola, creano uno scenario che ogni anno modifica il paesaggio per poche settimane. I numeri su costi e collegamenti mostrano una destinazione accessibile, a poche ore dall’Italia, già scelta da chi preferisce restare in Europa e vivere comunque un’immersione tra petali rosa e atmosfere luminose.

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