Il Castello, a poche ore da Roma, è un maniero medievale avvolto dall’edera che si trasforma con le stagioni. Storia, giardini e panorami nel cuore della Toscana.
C’è un angolo di Toscana che sembra uscito da un set cinematografico, con mura antiche ricoperte d’edera e colline morbide tutt’intorno. Si trova a Sovicille, in provincia di Siena, ed è il Castello di Celsa, residenza storica che negli ultimi anni ha attirato visitatori e appassionati di fotografia per un dettaglio preciso: la facciata cambia colore con il passare delle stagioni. Da Roma si raggiunge in circa tre ore d’auto, una distanza che lo rende meta ideale per una gita nel fine settimana, con la possibilità di abbinare tappe culturali nei dintorni.
Un castello medievale tra storia nobiliare ed edera rampicante
Il Castello di Celsa nasce come fortezza nel XIII secolo, in un’area strategica delle colline senesi. Nel tempo perde la funzione difensiva e diventa residenza nobiliare della famiglia Celsi, che ne ridefinisce l’assetto architettonico trasformandolo in dimora di rappresentanza. Restano la torre merlata, il cortile interno raccolto e i giardini all’italiana, elementi che ancora oggi definiscono l’impianto scenografico del complesso.
Il tratto distintivo è l’edera rampicante che ricopre gran parte delle mura. Non è un dettaglio ornamentale secondario, ma un elemento che incide sull’aspetto stesso dell’edificio. In autunno le foglie virano verso tonalità oro, arancio e bordeaux, creando un effetto di foliage che trasforma la facciata in una parete cangiante. In primavera prevale un verde chiaro e luminoso, mentre in estate il castello assume una tonalità verde intensa, quasi smeraldo. Nei mesi più freddi, se le temperature lo permettono, la neve può imbiancare torri e merli, accentuando l’atmosfera da fiaba.
L’impatto visivo è immediato. Le mura in pietra dialogano con la vegetazione, i volumi architettonici cambiano percezione a seconda della luce. Il colpo d’occhio dal cortile verso le colline è uno dei punti più fotografati. Nelle giornate limpide lo sguardo si apre verso le Crete Senesi, con un paesaggio che alterna campi coltivati e strade bianche.
Il castello resta una residenza privata, condizione che influisce sulle modalità di visita. Non è un museo con apertura continuativa, ma uno spazio che mantiene una dimensione riservata. Questo contribuisce a preservarne l’integrità architettonica e il carattere autentico.
Come arrivare, quando visitarlo e cosa sapere prima di partire
Raggiungere il Castello di Celsa da Roma richiede circa tre ore di viaggio. L’itinerario più diretto prevede l’Autostrada del Sole A1 fino all’uscita Valdichiana, poi direzione Siena e infine la Strada Provinciale 101 di Montemaggio verso Celsa. Il tratto finale attraversa colline tranquille, con carreggiate panoramiche che anticipano l’arrivo.

Il Castello di Celsa nasce come fortezza nel XIII secolo (Fonte FB@Paradiso…Toscana ) – dossiertibet.it
Da Firenze o Siena si percorre il raccordo Firenze–Siena, si esce a Siena Ovest e si prosegue sulle provinciali verso Sovicille. Il percorso è breve ma scenografico. Chi preferisce i mezzi pubblici può raggiungere Siena in treno e proseguire con autobus locali verso Sovicille o Ancaiano, completando l’ultimo tratto in taxi. Una soluzione possibile, ma con tempi più lunghi.
Il periodo più apprezzato resta l’autunno, quando il foliage offre la massima intensità cromatica. Anche la tarda primavera garantisce giardini in fiore e una vegetazione rigogliosa. In estate le ore di luce prolungate favoriscono visite al tramonto, mentre l’inverno, in presenza di neve, accentua l’atmosfera raccolta del complesso.
Le visite sono possibili solo su prenotazione e in giorni limitati. Generalmente l’apertura è prevista il martedì (9-13 e 15-18) e il sabato (9-13), ma gli orari possono variare per eventi privati. È necessario contattare i riferimenti indicati sui canali ufficiali e attendere conferma scritta prima di organizzare la partenza. L’accesso include di norma giardini e aree esterne, mentre gli interni possono essere visitabili solo in occasioni specifiche.
Trattandosi di una proprietà privata, è richiesto rispetto per gli spazi e autorizzazione per eventuali riprese con droni o set fotografici strutturati. Per la visita si consigliano scarpe comode, una giacca nelle mezze stagioni e, per chi ama fotografare, un obiettivo grandangolare per valorizzare prospettive e merli.
La permanenza media sul posto varia tra un’ora e mezza e due ore, a cui si possono aggiungere soste nei dintorni. A circa 30 minuti si trova Siena, con il suo centro storico patrimonio UNESCO. Nei dintorni si possono abbinare tappe come l’Abbazia di San Galgano, celebre per la spada nella roccia, oppure il borgo murato di Monteriggioni e le strade del Chianti.
Il Castello di Celsa non è solo un edificio storico, ma un luogo che muta aspetto con il ritmo delle stagioni. Un maniero che cambia pelle, tra pietra ed edera, e che continua a richiamare visitatori in cerca di storia, luce e paesaggio toscano a pochi chilometri dalle rotte più affollate.








