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Canyon, scogliere e villaggi sospesi: i trekking più belli di Santo Antão

Santo Antão
Canyon, scogliere e villaggi sospesi: i trekking più belli di Santo Antão - dossiertibet.it

Santo Antão, isola vulcanica di Capo Verde, è un paradiso per il trekking: ecco i percorsi più suggestivi da non perdere.

Capo Verde è conosciuta per le sue spiagge di sabbia bianca, le acque limpide dell’oceano Atlantico, la musica morna e l’atmosfera rilassata. Ma chi approda a Santo Antão, la seconda isola più grande dell’arcipelago, scopre un altro volto del paese: quello montuoso, verde e verticale, fatto di sentieri incisi nella roccia, villaggi remoti e vallate fertili che sembrano scolpite a mano. Un paradiso per il trekking che regala esperienze uniche a ogni passo, dove natura e cultura locale si fondono in un equilibrio raro.

Dalla caldera di Cova alla costa frastagliata di Fontainhas, dai villaggi agricoli ai crinali affacciati sull’oceano, i percorsi escursionistici di Santo Antão non richiedono abilità tecniche elevate, ma offrono panorami mozzafiato e immersione totale nella vita isolana. Ecco tre dei trekking più affascinanti dell’isola, ciascuno con caratteristiche e atmosfere diverse.

Discesa nella Valle di Paùl: dal cratere di Cova all’oceano

Uno dei percorsi più classici e apprezzati di Santo Antão è la discesa dalla caldera di Cova alla Valle di Paùl, considerata una delle più belle di tutto Capo Verde. Il punto di partenza si trova a circa 1100 metri d’altitudine, in un pianoro verde che un tempo era il cuore di un antico vulcano. Intorno, terrazzamenti coltivati, nebbie sottili che sfiorano le cime, una quiete irreale che accompagna l’escursionista prima dell’inarrestabile discesa.

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Discesa nella Valle di Paùl: dal cratere di Cova all’oceano – dossiertibet.it

Il sentiero, lastricato e ben visibile, scende a zigzag tra i campi coltivati a canna da zucchero e piccoli nuclei abitati, come Chã de Manuel dos Santos, dove la vita scorre lenta tra i bambini che giocano scalzi e gli anziani seduti all’ombra. Man mano che si scende, il paesaggio cambia: la vegetazione si infittisce, le montagne aguzze si aprono lasciando intravedere il blu dell’oceano, meta finale del cammino.

L’escursione termina a Vila das Pombas, deliziosa cittadina sul mare dove si può assaporare un meritato piatto caldo in uno dei piccoli ristoranti locali. I 12 chilometri del percorso sono affrontabili in mezza giornata e rappresentano una delle esperienze più complete dell’isola, tra storia geologica, cultura rurale e bellezza naturale.

Da Cruzinha a Ponta do Sol: tra scogliere e villaggi sospesi

Il secondo trekking imperdibile di Santo Antão è quello che collega il villaggio di pescatori di Cruzinha a Ponta do Sol, il punto più settentrionale dell’isola. Un sentiero costiero mozzafiato, lungo 14 chilometri, che serpeggia tra falesie scoscese, spiagge nere e villaggi fuori dal tempo, come Formiguinhas, Corvo e lo straordinario Fontainhas.

Si cammina su crinali affacciati sul mare, mentre le onde si infrangono sugli scogli sottostanti e le rocce sembrano scolpite dal vento. I paesaggi cambiano a ogni curva: piante di cotone, terrazzamenti coltivati, casette color pastello incastonate nella roccia. A Fontainhas, premiato per la sua posizione spettacolare, si apre una delle vedute più iconiche di Capo Verde: una manciata di case arroccate su una cresta strettissima, tra le più fotografate del Paese.

Il percorso, pur non presentando tratti pericolosi, è lungo e faticoso, con salite e discese ripide e un dislivello totale di circa 1000 metri. Molti escursionisti scelgono di partire da Cruzinha, in modo da concludere il cammino a Ponta do Sol, dove è più facile trovare alloggio e trasporti. Lungo il tragitto, si può sostare nei bar locali o farsi offrire un bicchiere di grogue, il rum locale, da qualche abitante gentile. Perché qui, oltre al paesaggio, è l’accoglienza capoverdiana a fare la differenza.

Xoxo: cascate nascoste e natura lussureggiante

A pochi chilometri da Ribeira Grande, seconda città dell’isola, si apre un microcosmo ancora più verde: la valle di Xoxo. Il villaggio si raggiunge con una strada tortuosa ma affascinante, tra campi di banani, picchi appuntiti e piante tropicali che creano un ambiente lussureggiante e umido, rarissimo nel contesto capoverdiano.

Il trekking è breve ma suggestivo: circa 4 chilometri in totale, su sentieri ben tracciati, che portano alla cascata di Vinha, un salto d’acqua naturale nascosto tra le rocce. Si attraversa Lombo de Pico, si costeggiano corsi d’acqua, si sale e si scende tra piccoli orti e profumi intensi di vegetazione. Il rientro, ad anello, permette di ammirare il panorama su Xoxo dall’alto, con il suo pinnacolo roccioso che domina la valle.

È un’escursione perfetta per chi ha poco tempo ma vuole immergersi nella natura più rigogliosa dell’isola, senza affrontare grandi dislivelli. Anche in questo caso, la presenza dell’acqua rende il luogo speciale: qui tutto è più umido, più vivo, più vicino all’idea di un’oasi nascosta.

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