Dal Piemonte alla Svizzera, tra viadotti storici, laghi alpini e castelli medievali: la linea ferroviaria che trasforma il tragitto in un’esperienza da ricordare
Salire a bordo del Trenino Verde delle Alpi è un po’ come entrare in un racconto illustrato. Non serve andare lontano per perdersi in un paesaggio da cartolina: basta partire dalla stazione di Domodossola, nel nord del Piemonte, e lasciarsi trasportare fino a Berna, attraversando montagne, vallate, ponti in pietra e borghi svizzeri che sembrano sospesi nel tempo. Il treno BLS Lötschberger, con le sue ampie vetrate panoramiche, offre un’esperienza lenta, continua, visiva, dove ogni curva svela un nuovo scorcio. Non è solo un modo per spostarsi tra due città, ma una scelta di viaggio consapevole, sostenibile e affascinante, alla riscoperta della bellezza e del silenzio alpino.
Cos’è il Trenino Verde e perché questo percorso è diverso dagli altri
Il Trenino Verde delle Alpi percorre un tratto ferroviario storico, oggi rivalutato in chiave turistica, che evita le gallerie più moderne per risalire la vecchia linea del Lötschberg, con curve strette, pendenze importanti e viadotti ultracentenari. A differenza dei treni ad alta velocità, qui si viaggia lentamente. Ed è proprio questa lentezza che regala la vista su valli intatte, gole vertiginose, paesini montani e laghi turchesi.
Il convoglio parte da Domodossola, attraversa il Tunnel del Sempione, uno dei più lunghi d’Europa, ed entra in Svizzera nella cittadina di Briga, che conserva il castello barocco di Stockalper. Dopo Briga, inizia la vera salita: il treno costeggia il Rodano, passa per Goppenstein, tappa perfetta per gli amanti dell’escursionismo, poi raggiunge Kandersteg, punto di partenza per visitare il lago di Oeschinen, specchio alpino incastonato tra pareti rocciose.

Il convoglio parte da Domodossola – dossiertibet.it
La tratta prosegue verso nord, affrontando una discesa panoramica dove il protagonista è il Viadotto di Kander, una struttura in pietra che sembra uscita da un dipinto. Dopo Frutigen, il paesaggio si apre: arrivano i laghi svizzeri. Spiez, affacciata sul Lago di Thun, e Thun stessa sono due perle che meritano una sosta. Infine, il treno entra nella capitale: Berna, città medievale dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il vero valore aggiunto? La Carta Giornaliera del Trenino Verde. Permette di salire e scendere liberamente e include anche un giro in battello sul lago di Thun. Chi scende a Spiez può prendere la barca fino a Thun, per poi risalire sul treno e continuare. Un modo per vivere il territorio, non solo attraversarlo.
Tappe consigliate e attività: dalla natura alpina alla città d’arte
Ogni fermata lungo il percorso può trasformarsi in una tappa memorabile, soprattutto se si organizza il viaggio in modalità Hop-on Hop-off. La formula consente di esplorare zone meno conosciute, respirare l’aria di montagna e prendersi il tempo per osservare davvero.
Kandersteg è ideale per chi ama la montagna. La funivia porta in pochi minuti al lago Oeschinen, uno dei più belli della Svizzera. Il sentiero che costeggia il lago, o quello panoramico più alto, permettono di ammirare le pareti rocciose riflesse nell’acqua. In inverno la zona offre slittini e camminate nella neve.
A Spiez, invece, è il lago il vero protagonista. Il piccolo porto, il castello medievale e i vigneti sulle colline offrono uno scenario più dolce e mite. Con il battello BLS si può raggiungere Thun, città viva e ben curata, con un centro storico attraversato da canali, terrazze fiorite e un castello con vista.
Infine Berna, la tappa conclusiva. Qui si cammina sotto portici medievali lunghi 6 km, tra orologi meccanici, fontane rinascimentali e negozi tipici. La capitale svizzera è raccolta, silenziosa, e offre angoli autentici. Da non perdere il Parco degli Orsi, la torre Zytglogge, la Cattedrale di Münster e la casa di Albert Einstein, oggi museo.
Chi sceglie la Carta Giornaliera può organizzare tutto in una giornata. Ma chi può restare una notte, ha modo di dilatare l’esperienza, dormire in hotel sul lago o in una pensione alpina lungo la tratta. Le stagioni cambiano il viaggio: in estate si cammina tra fiori, in autunno i vigneti si colorano, in inverno tutto si trasforma in una cartolina innevata.








