Nel pieno dell’inflazione dei voli, piattaforme AI e nuovi prompt aiutano a scoprire tariffe segrete e risparmiare cifre impensabili
Da settimane sui social circolano video e post che mostrano utenti riusciti a prenotare biglietti aerei con sconti fino al 90%. Non si tratta di promozioni nascoste né di offerte last minute, ma di una nuova strategia resa possibile da sette istruzioni testuali mirate, usate all’interno di piattaforme con intelligenza artificiale avanzata. La diffusione di questi prompt nasce in risposta all’aumento costante delle tariffe, e punta a sfruttare ogni variabile utile: dalla scelta dell’aeroporto fino alla composizione del costo reale, senza affidarsi più ai tradizionali motori di ricerca.
Il metodo, diventato virale su Threads e Reddit, viene ormai testato in tempo reale da migliaia di utenti. Ed è proprio questo incrocio tra dati storici, flessibilità e accesso diretto ai database di voli globali a creare una nuova abitudine: non cercare più un volo, ma “progettarlo” da zero, comando dopo comando.
Arbitraggio aeroportuale e rotte ibride: l’effetto sui costi finali
La prima istruzione tra le più efficaci riguarda l’arbitraggio tra aeroporti. In pratica, si chiede all’AI di cercare voli non solo da un singolo aeroporto, ma da tutti quelli presenti entro un certo raggio geografico, includendo nel calcolo il costo del trasporto terrestre. Se il biglietto da Torino costa meno di quello da Milano, anche aggiungendo il treno per raggiungere Caselle, il sistema lo segnala. Il comando tipico è:
Cerca voli per [destinazione] da tutti gli aeroporti entro [X km]. Includi trasferimenti via terra e ordina per costo totale.
Questo approccio permette di uscire dallo schema “aeroporto più vicino = opzione migliore” e apre scenari più dinamici, ottimizzando il prezzo totale del viaggio.

Arbitraggio aeroportuale e rotte ibride: l’effetto sui costi finali – dossiertibet.it
Un secondo comando molto usato è quello della mappa termica delle date flessibili. Il prompt calcola le combinazioni di andata e ritorno più economiche entro un intervallo di ±14 giorni, individuando i giorni in cui il prezzo crolla. Anche due o tre giorni di differenza possono abbattere il costo finale. Il comando restituisce spesso un vero e proprio calendario dei prezzi più bassi, con visualizzazioni dinamiche.
Tra i più efficaci anche il confronto tra biglietti di sola andata separati, che consente di accoppiare due tratte con compagnie diverse. È una tecnica che può evitare costi nascosti come bagagli aggiuntivi o tasse di prenotazione. Non a caso, in molti casi il totale dei due voli risulta inferiore a un tradizionale biglietto andata e ritorno.
Previsione delle tariffe, aeroporti vicini e rotte creative
Una delle istruzioni più interessanti è quella che calcola il vantaggio di atterrare in una città vicina rispetto alla meta finale. Il prompt suggerisce se conviene modificare la destinazione, atterrando in un aeroporto secondario e poi completando il viaggio in treno o in autobus. Un esempio classico: invece di volare a Parigi Charles De Gaulle, scegliere Beauvais e arrivare in centro con una navetta da 16 euro.
Un altro comando avanzato confronta il costo effettivo tra compagnie, sommando bagagli, posti riservati, tasse e pasti. Questo aiuta a evitare offerte apparentemente basse che poi, al checkout, esplodono. Il confronto tra costi finali è sempre più richiesto, soprattutto ora che molte low cost mostrano solo il prezzo base iniziale.
C’è poi una funzione che analizza l’andamento stagionale delle tariffe. In base al periodo e alla rotta, l’AI segnala se è meglio acquistare subito o aspettare. Questo comando si basa su storici di prenotazione e su variazioni di domanda, ed è diventato uno degli strumenti più apprezzati tra chi viaggia spesso. Viene chiesto con formule come: Consigli di acquistare ora o attendere per [tratta]? In base a stagionalità e trend storici.
Infine, un comando molto specifico consente di generare percorsi alternativi con orari simili ma tariffe storicamente più basse. L’AI confronta rotte poco usate, aeroporti meno richiesti, compagnie ibride. Il risultato sono itinerari insospettabili, che riducono le spese ma mantengono compatibilità con le esigenze di arrivo.








