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Questo è il luogo dove hanno girato “Il Gladiatore”: pochi lo sanno, ma è in Italia e puoi visitarlo

Il Gladiatore
Questo è il luogo dove hanno girato “Il Gladiatore”: pochi lo sanno, ma è in Italia e puoi visitarlo (Fonte Netflix.it) - dossiertibet.it

Il Gladiatore, le scene girate in Italia: dove si trova davvero la casa di Massimo Decimo Meridio

Il colossal Il Gladiatore di Ridley Scott, uscito nel 2000, è entrato nell’immaginario collettivo grazie a una narrazione epica e a immagini potenti. Meno noto al grande pubblico è che alcune delle scene più iconiche del film sono state girate in Italia, tra le colline della Val d’Orcia, in Toscana. Anche se molte location, come il Colosseo o la foresta germanica, sono state ricreate a Malta o nel Regno Unito, è proprio il paesaggio italiano ad aver dato corpo ai momenti più intimi e struggenti della storia di Massimo Decimo Meridio, interpretato da Russell Crowe.

Dove si trova la casa di Massimo: il viale dei cipressi è in Val d’Orcia

Uno dei passaggi più emotivamente forti del film è la scena in cui Massimo torna nella sua casa devastata, dopo aver scoperto che la moglie e il figlio sono stati uccisi per ordine dell’imperatore Commodo. La corsa disperata lungo un sentiero alberato, contornato da cipressi, si svolge nella campagna attorno a San Quirico d’Orcia, in provincia di Siena. In particolare, il vialetto che si vede nella sequenza è quello che porta al casale dell’Azienda Agricola Manzuoli, ancora oggi visitabile dall’esterno.

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San Quirico d’Orcia, in provincia di Siena – dossiertibet.it

Quel tratto di paesaggio, con la sua purezza visiva, è stato scelto da Ridley Scott per rappresentare il passato semplice e pacifico del protagonista, prima del tradimento e della caduta. Nessun fondale digitale, nessun set artificiale: solo colline reali, terra toscana e silenzio visivo. È in quel punto che il protagonista perde tutto, e da lì ha inizio la trasformazione nel gladiatore che combatterà per giustizia e vendetta.

Molti visitatori, ignari del legame con il film, si trovano a percorrere quel sentiero cercando proprio l’inquadratura perfetta. E molti agriturismi della zona offrono esperienze “cinematografiche” che richiamano la pellicola, sfruttando il fascino duraturo della storia di Massimo.

I Campi Elisi? Sono un campo di grano a Terrapille, vicino Pienza

Un’altra scena entrata nella memoria di milioni di spettatori è quella finale, in cui Massimo, ferito a morte dopo il combattimento nell’arena, si abbandona lentamente alla visione dei Campi Elisi. Lì ritrova idealmente sua moglie e suo figlio, tra spighe di grano dorato mosse dal vento. La mano che sfiora il grano è diventata un simbolo visivo potentissimo. Quella sequenza non è stata girata in studio, né con effetti speciali. Si trova anche questa in Toscana, vicino a Pienza, in una località chiamata Terrapille, che fa parte di un agriturismo tuttora attivo.

Il campo è accessibile a piedi e molti appassionati del film lo raggiungono per rivivere quell’atmosfera sospesa tra vita e morte, sogno e memoria. L’inquadratura fu volutamente realizzata in controluce, all’alba, per accentuare la spiritualità della scena. La luce naturale della Val d’Orcia, morbida e ambrata, ha fatto il resto.

Ridley Scott, che in quel periodo cercava luoghi “visivamente eterni”, dichiarò di aver scelto la zona per la sua armonia senza tempo: “non sembrava né moderna né troppo antica, sembrava solo… perfetta”. E ancora oggi, le colline toscane che hanno ospitato il viaggio finale di Massimo restano un luogo di pellegrinaggio cinematografico, silenzioso e intenso, dove il paesaggio racconta più di mille parole.

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