Curiosità

La prima volta ci sono andato in vacanza: oggi vivo in questa bellissima città turistica. Per me è sempre estate

Vieste
La prima volta ci sono andato in vacanza: oggi vivo in questa bellissima città turistica. Per me è sempre estate - dossiertibet.it

C’è chi ci è andato una volta in vacanza e non è più tornato indietro: questa città conquista anche come residenza

Nel cuore del Gargano, affacciata sull’Adriatico e accarezzata da un vento caldo anche d’inverno, Vieste non è più soltanto una delle mete estive più amate della Puglia. Oggi è anche una città dove trasferirsi per sempre, scelta da tanti ex turisti come nuova casa. Una vita a due passi dal mare, in un luogo che offre paesaggi iconici, vicoli che sembrano scenografie, aria pulita e servizi in crescita. Per qualcuno è bastato un solo soggiorno: pochi giorni bastano a capire che qui la qualità della vita ha un altro ritmo. Meno traffico, più socialità. E la sensazione che l’estate, a Vieste, non finisca mai davvero.

Perché sempre più persone decidono di abitare a Vieste tutto l’anno

Negli ultimi anni, non sono stati solo i vacanzieri a riempire le case della costa garganica. Molti di loro, una volta tornati, hanno venduto tutto e sono tornati indietro, ma per restare. Vieste offre un mix raro: bellezza paesaggistica e servizi reali, affitti sostenibili e una rete di trasporti che consente di restare connessi con le città vicine. Foggia è a meno di due ore, Bari poco più in là. Il treno regionale e le linee bus locali fanno il resto.

Vieste

Perché sempre più persone decidono di abitare a Vieste tutto l’anno – dossiertibet.it

Ma a spingere tante famiglie a cambiare vita è un’altra cosa: la vivibilità quotidiana. Il centro storico è attivo, i vicoletti sono pieni di botteghe, bar, panifici che cercano personale tutto l’anno. Il porto offre lavoro stagionale ma anche opportunità stabili, tra pesca e micro-logistica. Il turismo non si spegne mai del tutto: la destagionalizzazione qui funziona, e anche nei mesi freddi Vieste non si svuota davvero. C’è chi ci resta per il clima, chi per i ritmi, chi perché vuole una vita meno cara ma non isolata.

L’aria è salmastra, le notti sono silenziose anche ad agosto in certi angoli, e non manca chi dice che “a Vieste si guarisce dallo stress urbano”. I prezzi degli immobili sono ancora abbordabili, soprattutto se paragonati a quelli delle città turistiche più famose. Case con vista mare, bilocali ristrutturati, piccoli rustici appena fuori dal centro: si trovano occasioni anche sotto i 100.000 euro. Le utenze — luce, acqua, gas — restano in media più basse rispetto ai grandi centri urbani.

Vieste tra festa e pace: vivere dove gli altri vanno in vacanza

C’è una cosa che chi vive a Vieste impara presto: qui le stagioni non si escludono ma si completano. D’estate, il paese si trasforma in un’esplosione di eventi, musica, sagre, ristoranti pieni e serate sul lungomare. La “movida” non è quella caotica delle grandi città ma ha un suo ritmo, più contenuto, più legato ai locali e ai riti collettivi. Le spiagge si riempiono, ma basta allontanarsi di poco per trovare ancora baie semideserte anche ad agosto. E poi arriva l’autunno, quando Vieste rallenta, le temperature restano miti e il paesaggio si fa ancora più suggestivo.

Chi si è trasferito racconta che l’inverno non è mai desolato, solo più calmo. Le strade tornano a essere del paese, la vita quotidiana si fa comunità. E per chi lavora da remoto o ha una pensione, Vieste è diventata un luogo ideale per invecchiare bene, o per crescere figli lontani dal traffico. Le scuole funzionano, le strutture sanitarie coprono il necessario, e la rete di piccoli comuni attorno permette di muoversi in giornata tra campagne, mercatini, sentieri.

E poi c’è il mare. Sempre lì. Anche fuori stagione, anche quando fa freddo. Basta affacciarsi su Pizzomunno, il monolite bianco che segna l’inizio della spiaggia principale, per capire perché ogni giorno, qui, sembra il primo giorno di ferie. Non è solo turismo. È una nuova forma di residenza, lenta, mediterranea, ma con connessioni vere, lavoro vero, e una qualità della vita che — rispetto a molte città — sembra venire da un’altra epoca.

Change privacy settings
×