Curiosità

In Italia c’è un un’oasi segreta, considerata la più bella del mondo: un parco straordinario a due passi da casa

Giardino di Ninfa
In Italia c’è un un’oasi segreta, considerata la più bella del mondo: un parco straordinario a due passi da casa - dossiertibet.it

Un’oasi nascosta in Italia custodisce il parco più bello del mondo: accessi limitati e natura incontaminata.

Nel cuore dell’Agro Pontino, poco distante da Cisterna di Latina, esiste un luogo dove la natura ha preso il posto della storia, trasformando le rovine di una città medievale in un parco botanico straordinario. È il Giardino di Ninfa, un sito definito dal New York Times come “il giardino più romantico del mondo”, aperto solo per pochi mesi l’anno, da aprile a ottobre, e soltanto su prenotazione. L’accesso è controllato per proteggere un ecosistema delicato, riconosciuto come Oasi WWF dal 1976 e Monumento Naturale del Lazio dal 2000.

Chi varca l’ingresso si ritrova immerso in un paesaggio sospeso: aceri giapponesi, magnolie rare, piante ornamentali da tutto il mondo convivono con archi spezzati, torri di pietra e un fiume che scorre lento, alimentando laghetti cristallini. È un viaggio lento, silenzioso, accompagnato da guide esperte che raccontano la storia dimenticata della città di Ninfa, sepolta dal tempo e restituita alla vita da una visione botanica straordinaria.

Mille piante, nessun rumore: la bellezza fragile del Giardino di Ninfa

Il fiume Ninfa, che attraversa l’intero parco, crea un microclima unico che favorisce la crescita di oltre 1.300 specie botaniche provenienti da tutto il mondo. La vegetazione è curata a mano, senza uso di pesticidi o interventi invasivi, in un equilibrio raro tra cura umana e spontaneità naturale. Gli aceri rossi, le rose antiche, i meli ornamentali e i bambù si specchiano nell’acqua mentre, intorno, si muovono oltre 150 specie di uccelli, rendendo il giardino un punto di riferimento anche per gli amanti dell’ornitologia.

Visitare Ninfa non è un’escursione qualunque. I gruppi sono piccoli, il ritmo lento, i percorsi guidati obbligatori. Si entra per ascoltare più che per vedere: il rumore dell’acqua, il fruscio del vento, il canto degli uccelli sostituiscono le parole. Ogni dettaglio – una pietra ricoperta di muschio, un ponte di legno, un arco medievale inghiottito dal verde – racconta una storia senza bisogno di didascalie.

Giardino di Ninfa

Mille piante, nessun rumore: la bellezza fragile del Giardino di Ninfa – dossiertibet.it

Chi ha visitato Ninfa in passato sa che non è solo un giardino. È una soglia. Qui hanno camminato Virginia Woolf, Truman Capote, D’Annunzio, Ungaretti. Qui il tempo sembra non servire, e la bellezza non è mai ostentata. È fragile, come tutto ciò che merita rispetto.

Come arrivare e cosa vedere intorno: l’Agro Pontino tra borghi, abbazie e panorami

Il modo più comodo per raggiungere il Giardino di Ninfa è in auto, seguendo la Pontina da Roma fino a Latina, poi in direzione Cisterna. Da Napoli, si consiglia l’uscita Frosinone dall’A1 e il proseguimento sulla Via Appia. Per chi viaggia in treno, la stazione di riferimento è Latina Scalo, con un tragitto in taxi di circa 10 minuti fino al giardino.

La visita dura poco più di un’ora, ma il consiglio è di dedicare l’intera giornata alla zona. A pochi chilometri si trova l’Abbazia di Valvisciolo, immersa nella Valle dell’Usignolo, uno dei punti più suggestivi dell’Agro Pontino. Da qui si può salire verso il borgo di Norma, che domina l’oasi dall’alto, oppure raggiungere Sermoneta, con il suo Castello Caetani, le case in pietra, le botteghe artigiane e la cucina tradizionale ancora viva nei vicoli.

Il Giardino di Ninfa non è un luogo da “visitare”. È un luogo da conoscere, da attraversare in silenzio, lasciandosi guidare da ciò che non si vede subito. Una pausa reale, in un’epoca che ha sempre più fretta.

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