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Il New York Times se n’è innamorato: la bellissima città italiana poco battuta inserita nelle “mete d’anno”

Carrara
Il New York Times se n'è innamorato: la bellissima città italiana poco battuta inserita nelle "mete d'anno - dossiertibet.it

Il New York Times inserisce una città italiana poco battuta tra le mete dell’anno: ecco perché sta attirando l’attenzione internazionale.

Il New York Times ha pubblicato la tradizionale lista delle 52 destinazioni dell’anno, alternando grandi capitali internazionali a territori meno noti. Tra mete come Nuova Zelanda, Hawaii, Singapore e Svizzera, compare anche un nome italiano fuori dalle rotte turistiche più battute: Massa-Carrara, provincia più settentrionale della Toscana. Un inserimento che ha attirato l’attenzione non solo per il prestigio della classifica, ma per il valore storico e culturale di un territorio spesso associato esclusivamente al marmo bianco.

La provincia riunisce due città distinte, Massa e Carrara, unite da una storia intrecciata ma con identità diverse. Carrara è legata in modo indissolubile alle sue cave di marmo, materiale che ha dato vita a opere simbolo dell’arte occidentale, tra cui il David di Michelangelo. Massa, capoluogo amministrativo, conserva un patrimonio architettonico e urbanistico che racconta il Medioevo e il Rinascimento.

Carrara tra cave di marmo e centro medievale

Carrara si sviluppa attorno al torrente Carrione, con un centro storico fatto di vicoli medievali e palazzi in marmo che testimoniano la ricchezza derivata dall’estrazione lapidea. La città è da secoli uno dei principali poli mondiali per la lavorazione del marmo bianco delle Alpi Apuane, materiale esportato in tutta Europa già in epoca romana.

Carrara

Carrara tra cave di marmo e centro medievale – dossiertibet.it

Le cave, situate sulle pendici delle Alpi Apuane, rappresentano uno dei paesaggi più particolari d’Italia. Le montagne appaiono incise da ampie pareti chiare, visibili anche a distanza. Le attività estrattive risalgono all’età romana e hanno attraversato Medioevo e Rinascimento, alimentando una tradizione scultorea ancora viva.

Nel centro cittadino si trova il Duomo di Sant’Andrea, edificio in stile romanico-gotico costruito prevalentemente in marmo locale. La facciata presenta elementi decorativi scolpiti che riflettono l’abilità artigianale della zona. Poco distante sorge l’Accademia di Belle Arti di Carrara, istituzione fondata nel XVIII secolo che ha formato generazioni di scultori e artisti.

Piazza D’Armi ospita una fontana in marmo, mentre la Chiesa del Suffragio completa un percorso che mette in evidenza l’utilizzo della pietra locale in ambito civile e religioso. Carrara non è solo un centro produttivo, ma un luogo in cui il materiale diventa identità collettiva. La notorietà del lardo di Colonnata, prodotto tipico stagionato in vasche di marmo, aggiunge un elemento gastronomico che rafforza il legame tra territorio e tradizione.

Massa tra castello Malaspina e piazza degli Aranci

Massa, situata pochi chilometri a sud di Carrara, svolge il ruolo di capoluogo provinciale. La città conserva una struttura urbana che riflette il periodo medievale e rinascimentale. Dominante sul centro storico è il Castello Malaspina, fortificazione che sovrasta l’abitato e testimonia il potere della famiglia che governò l’area per secoli.

Il castello, ampliato nel corso del Rinascimento, comprende una torre e un nucleo centrale fortificato. Dalle sue mura si osserva un panorama che spazia dalla costa tirrenica alle alture apuane. La presenza di edifici religiosi e palazzi storici conferma l’importanza strategica della città.

Il Duomo di Massa, in origine convento di San Francesco, custodisce la Cappella della Stimmate. Piazza degli Aranci rappresenta il cuore cittadino, con file di aranci che caratterizzano lo spazio urbano. Qui si affaccia il Palazzo Ducale, restaurato nel XVIII secolo, oggi sede della Prefettura. Al centro della piazza è collocato un obelisco che rafforza la simmetria dell’area.

Il Museo Diocesano di Massa, ospitato nel Palazzo dei Cadetti, conserva opere d’arte sacra e testimonianze che attraversano i secoli. La vicinanza al mare aggiunge una dimensione paesaggistica che completa l’offerta culturale.

La provincia di Massa-Carrara, istituita nel 1859 con decreto di Carlo Farini, ha attraversato modifiche amministrative nel corso del Novecento. Tra il 1938 e il secondo dopoguerra le due città furono unificate sotto il nome di Apuania, prima di tornare a essere comuni distinti all’interno della stessa provincia.

L’inserimento nella lista del New York Times ha riportato l’attenzione su un territorio che unisce arte, paesaggio e storia millenaria. Massa-Carrara non è soltanto una tappa per gli amanti del marmo, ma un’area che integra patrimonio culturale, architettura e tradizione.

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