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Asciugamani super morbidi e igienizzati in 2 minuti: il trucco senza ammorbidente che tutti stanno provando

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Asciugamani ruvidi dopo pochi lavaggi? Ecco l’errore che fanno quasi tutti (e il rimedio naturale) - www.dossiertibet.it

Asciugamani ruvidi o che puzzano? Ecco come lavarli bene con pochi ingredienti e i passaggi da non sbagliare mai.

Uno degli errori più frequenti in casa riguarda il modo in cui vengono lavati gli asciugamani. Spesso troppo sapone, troppo ammorbidente o lavaggi sbagliati finiscono per renderli duri, maleodoranti e poco assorbenti, al punto da doverli sostituire prematuramente. La verità è che bastano pochi accorgimenti e il risultato cambia completamente. A partire dalle dosi, che non devono mai essere eccessive, fino all’asciugatura, che è il punto più sottovalutato di tutto il processo. E se vuoi usare prodotti naturali, aceto e bicarbonato sono due alleati potenti che possono risolvere molti problemi, senza rovinare i tessuti.

Il problema dei cattivi odori, dei residui di detersivo e degli asciugamani che diventano ruvidi

Anche se non appaiono sporchi, gli asciugamani vanno lavati ogni 2-3 giorni se li usa una sola persona. Per i teli da bagno o da doccia si può aspettare qualche uso in più, ma per le salviette viso, che trattengono umidità e cellule morte, il lavaggio dovrebbe essere quotidiano. Usarli a lungo senza lavarli crea un terreno ideale per muffe, odori e fibre indurite.

Spesso ci si lamenta del fatto che gli asciugamani, dopo pochi lavaggi, risultino ruvidi e poco morbidi. Il più delle volte la colpa è di un eccesso di detersivo, che non viene sciacquato del tutto e resta intrappolato tra le fibre, oppure di ammorbidente in quantità sbagliate. Il calcare contenuto nell’acqua peggiora tutto: si accumula nel tessuto e lo irrigidisce.

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Asciugamani ruvidi dopo pochi lavaggi? Ecco l’errore che fanno quasi tutti (e il rimedio naturale) – www.dossiertibet.it

Un rimedio semplice e naturale è fare un lavaggio solo con aceto. Basta versarne un bicchiere nel cestello, impostare un ciclo a 60 gradi e lasciare che l’azione disincrostante elimini sapone e residui. Se il problema persiste, si può fare un secondo ciclo con 100 grammi di bicarbonato versati nella vaschetta del detersivo: l’azione combinata rimuove odori e depositi.

Per gli asciugamani in microfibra, meglio stare sotto i 40 gradi e non usare l’aceto: bastano detersivi leggeri e una buona asciugatura all’aria.

Temperature, dosi, centrifuga e asciugatura: tutto quello che serve per un bucato perfetto

Ogni etichetta dice chiaramente la temperatura ideale. In generale:

  • cotone o lino: tra i 40° e i 60°;

  • spugna da bagno: 60° per i bianchi, 40° per i colorati;

  • microfibra: 30°, senza ammorbidente.

Il detersivo liquido si scioglie meglio, soprattutto a basse temperature. Il detersivo in polvere è più economico ma va dosato con attenzione. La regola è usare meno prodotto possibile: pulisce comunque e si sciacqua meglio, lasciando gli asciugamani morbidi e profumati. Se esageri, puoi rimediare subito con un secondo lavaggio solo acqua.

Quanto all’ammorbidente, molti esperti consigliano di evitarlo del tutto. Rilascia una patina sulle fibre che le rende meno assorbenti. Al suo posto si può usare un po’ di aceto bianco, che ammorbidisce e igienizza senza alterare la struttura dei tessuti.

La centrifuga va benissimo, anche a 1.400–1.600 giri. Aiuta l’asciugatura e riduce il rischio di cattivi odori. L’unica accortezza è non stirare mai gli asciugamani: il ferro da stiro schiaccia le fibre e ne distrugge la morbidezza.

Per l’asciugatura, si può scegliere tra aria e asciugatrice. All’aria aperta vanno scossi prima di stenderli: le fibre si sollevano e restano morbide. La luce diretta del sole va evitata perché sbianca i colori. L’asciugatrice è perfetta: lavora le fibre in modo delicato e uniforme, regalando asciugamani soffici come nuovi.

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