Prove di dialogo
Come gesto distensivo le guardie di frontiera cinesi massacrano un gruppo di tibetani in fuga dal paradiso comunista
Purtroppo è arrivata ,da fonti indipendenti, la conferma di un vero e proprio eccidio.
Le guardie di frontiera hanno aperto il fuoco su di un folto gruppo di tibetani che cercavano rifugio in Nepal .
Sette, e forse più, tibetani sono stati trucidati dalle guardie di frontiera e tra le vittime ci sono anche un bimbo ed una monaca.
Li hanno uccisi senza nemmeno intimare loro di allontanarsi dalla zona di confine sparando ad alzo zero sul gruppo in fuga.
E queste battute di caccia al tibetano ormai si ripetono con impressionante frequenza .
Noi non facciamo commenti all’accaduto perché non vorremmo turbare il “clima costruttivo”che, a detta del Governo Tibetano in Esilio ,ha caratterizzato” i recenti incontri con la dirigenza cinese”.
Vorremmo soltanto che l’ennesima atrocità commessa contro un popolo inerme non venisse dimenticata da quanti, prima o poi, saranno chiamati a giudicare i gerarchi cinesi, ed i collaborazionisti, per i crimini commessi contro l’umanità.
La redazione di “Dossier Tibet”



