Pechino 2008 : prove tecniche di repressione

I Giochi saranno il pretesto per inasprire tutte le pene
Un patriota tibetano reo di aver pubblicamente chiesto il ritorno del Dalai Lama e invocato l’indipendenza del Tibet è stato condannato ad otto anni di carcere per “Pubblica istigazione a dividere il paese e minacce all’unità nazionale durante un evento sportivo”.

Da una attenta lettura della sentenza si evince che al crimine di “incitamento al separatismo” si è aggiunta l’aggravante di averlo commesso durante “un evento sportivo”.

E’ la prima volta che un tribunale comunista cinese prende a pretesto il fatto che un “reato”sia stato commesso durante una gara sportiva per inasprire le pene.

Nella fattispecie si trattava soltanto di una simpatica sagra paesana ma , guardando alle Olimpiadi del 2008 , il monito doveva essere chiaro!

Chiunque intende quindi esprimere una qualche forma di dissenso durante la celebrazione dei fasti del regime da oggi deve mettere in preventivo di vedersi raddoppiare la pena.

Grazie CIO!

la redazione di " Dossier Tibet "