Papa: incontro “di contenuti religiosi” col Dalai Lama

Fin dall’elezione di Benedetto XVI, il capo dei buddisti tibetani sperava in un incontro. Il Vaticano tiene basso profilo sulla visita
Il primo colloquio del capo del buddismo tibetano e Benedetto XVI ha avuto dal Vaticano l’identico trattamento informativo che aveva avuto l’ultimo con Giovanni Paolo II. Incontro invisibile – i giornalisti non sono stati ammessi - non annunciato e non registrato sui notiziari ufficiali del Vaticano, anche se confermato dalla Sala stampa, peraltro in termini praticamente identici. “Si e' trattato di una breve visita di cortesia di contenuto esclusivamente religioso” disse il 27 novembre 2003 l’allora portavoce Joaquin Navarro. Di “incontro privato, di cortesia, dai contenuti religiosi”, ha parlato oggi padre Ciro Benedettini, vicedirettore della sala stampa vaticana.
Un profilo molto basso, nel quale è difficile non vedere la preoccupazione del Vaticano di evitare di inasprire i rapporti con la Cina, sempre estremamente aggressiva quando governi o personalità incontrano colui che i tibetani continuano a ritenere il loro capo.