La messinscena non era finita!
Oggi a Palazzo Madana ultimo atto della tragicommedia inscenata dal Partito Comunista Cinese
Preoccupati per le contestazioni che hanno accompagnato le patetiche esibizioni della loro compagnia di giro i commissari politici del Partito Comunista Cinese ,ed i loro accoliti della sedicente Regione Autonoma del Tibet, hanno chiamato a raccolta i parlamentari italiani certi di poterli convincere della falsità delle accuse loro mosse dai “facinorosi separatisti” .
In un primo tempo l’incontro avrebbe dovuto tenersi in un albergo romano ma , temendo nuove proteste e/o presenze non accomodanti, , hanno preferito chiedere all’”amico” Lamberto Dini di riservare in tutta fretta una sala a Palazzo Madama ; sala dove sarebbero stati al riparo da possibili contestazioni ,lasciando inoltre ai loro lacchè italiani l’ingrato compito di impedire l’acceso ai rappresentanti della Comunità Tibetana in Italia .
Al tavolo della presidenza , accanto ai gerarchi del regime , sedeva l’On.Forlani ( si , proprio lui,il componente l’Intergruppo Tibet al Parlamento Italiano!) che nulla ha fatto per impedire che i cinesi vietassero l’ingresso al Vicepresidente della Comunità Tibetana in Italia ,che non ha detto nulla che potesse urtare la suscettibilità degli “illustri”ospiti.
Fortunatamente tra i pochi deputati presenti c’era l’On. Laura Cima che indignata , e per nulla intimidita dall’atteggiamento sprezzante dei cinesi, ha espresso con lucidità le posizioni un tempo condivise da tutto l’Intergruppo Tibet e sancite dalla mozione approvata a grande maggioranza dal nostro parlamento.
Dopo quest’ultima messinscena speriamo cali finalmente il sipario su uno spettacolo avvilente che ha umiliato la cultura e la storia tibetana , offeso la coscienza democratica del nostro paese e gettato discredito sulle nostre istituzioni.



