DANZE DAL TIBET AL PALACREBERG, LA PROTESTA DEGLI ESULI

"Una terra misteriosa" è il Tibet, secondo il balletto allestito domenica sera al Palacreberg dalla troupe folkloristica di Qamdo. Lo spettacolo, passato da Milano e prossima replica a Roma, compie la breve tournée italiana sotto gli auspici della Fondazione Italia-Cina e dell'ambasciata della Repubblica popolare cinese. Qui era ospite della Provincia di Bergamo in collaborazione con il Comune.(…)
Lo spettacolo, che è stato seguito da circa 600 persone, ha provocato proteste prima e dopo. L'"Eco di Bergamo" ha riportato nei giorni scorsi le prese di posizione di Associazione Italia-Tibet, CISL, Lega e DS, più le iniziative di singoli esponenti politici di entrambi gli schieramenti, come Carlo Saffioti. Pur con diversità di argomentazioni e punti di vista, si contestava l'opportunità dell'iniziativa: il Tibet è da cinquant'anni sotto occupazione cinese e molte sono state e sono le denunce di violazioni dei diritti umani.(…)
Il presidente della Provincia Bettoni, che ha assistito allo spettacolo accanto al presidente della Fondazione Italia-Cina Cesare Romiti, il viceministro cinese Qian Xiaoquian, il console a Milano Ming Junfu e gli assessori provinciali Speranza, Rondi, Rizzi, Fornoni e Sonzogni, è soddisfatto, come la più parte del pubblico: "Credo sia stata una serata interessante con un buon spettacolo, che ci ha dato la possibilità di capire un poco di più la vita tibetana e la complessità della realtà cinese".
Non la pensa così il gruppo di esuli tibetani che manifesta fuori dal Palacreberg: distribuiscono volantini, inneggiano alla libertà del Tibet, negano che danze e canti dello spettacolo fossero tibetani.(…)

L'Eco di Bergamo
12 settembre 2005