Continua in Parlamento la raccolta firme per ricevere il Capo del Governo Tibetano in Esilio
Alla Camera continua la raccolta firme promossa dal deputato dei Riformatori Liberali Benedetto Della Vedova per ricevere il Dalai Lama nell'Aula di Montecitorio.
Le sottoscrizioni finora raccolte sono 232 “ma intendiamo arrivare alla metà dei parlamentari” spiega Della Vedova.
Al Senato Lucio Malan (FI) , che ieri ha ricevuto il Presidente del Parlamento Tibetano in visita nella capitale, ha consegnato ai colleghi senatori un appello rivolto al presidente Marini perché il Dalai Lama sia invitato a parlare davanti a deputati e senatori nel corso della sua visita a Roma .
Il viaggio del Capo del Governo Tibetano in Esilio è ormai diventato un caso politico.
La visita del leader tibetano infatti divide il Parlamento tra chi vorrebbe riceverlo in aula e chi vi si oppone, come i comunisti di Rifondazione e del Pdci. Il suo passaggio rischia di incrinare i rapporti tra il Governo Italiano e Pechino, che considera il Premio Nobel per la Pace un pericoloso separatista. Mercoledì l'ambasciatore cinese Dong Jinyi ha infatti dichiarato che chi vuole avere buoni rapporti con la Repubblica Popolare Cinese “non deve incontrare” il Dalai Lama.
“Con le loro pressioni i comunisti cinesi sono riusciti a farci chiudere le porte in faccia da qualche stato africano – ha dichiarato il Presidente del Parlamento Tibetano Karma Choepel – ma oggi sono contento di sapere che il popolo italiano ci è vicino e che tanti parlamentari di molti partiti vogliono ricevere Sua Santità con ogni onore”.
la redazione di "Dossier Tibet"



