Nichelino : la compassione è ancora in esilio

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Domenica, 15. Marzo 2009 - 21:00

Ancora nei giorni scorsi le cerimonie religiose del capodanno tibetano che dovevano ricordare i giovani caduti della primavera di Lhasa sono state funestate da episodi di brutale violenza contro inermi religiosi.
Un giovane monaco si è persino dato alle fiamme in una estrema e disperata forma di protesta contro la repressione che da mesi stronca sul nascere ogni manifestazione di dissenso.
I monaci e le monache sono infatti da sempre alla testa delle manifestazioni contro il regime coloniale cinese ed hanno pagato un tributo di sangue per difendere la vita e le tradizioni spirituali dei tibetani.
Migliaia languono nelle galere cinesi e vengono sistematicamente torturati,decine sono stati trucidati dai reparti speciali,molti hanno dovuto abbandonare i monasteri e darsi alla macchia per sfuggire alla cattura.
Il partito comunista cinese ha poi intensificato la campagna di”rieducazione patriottica”ed i religiosi sono sottoposti ad un vero e proprio lavaggio del cervello prima di essere costretti a sottoscrivere l’abiura.
E tutto questo accade nella più totale indifferenza della comunità internazionale ,con la complicità di molti governi occidentali,con l’assenso di chi è in affari con i comunisti cinesi.

Per dare voce a chi non ha voce e per esprimere la nostra solidarietà a questo martoriato popolo abbiamo organizzato un incontro con uno degli uomini simbolo della resistenza tibetana

Retin Tempa Tsering,ex partigiano tibetano detenuto nei lager cinesi per molti anni che porta ancora nel corpo i segni della violenza subita.

A parlare della realtà tibetana,di eri e di oggi, ci saranno anche Tamding Choepel,Vicepresidente della Tibet Culture House e Claudio Tecchio dell’Ufficio Internazionale della CISL Piemonte.

L’incontro si terrà domenica 15 Marzo alle ore 21,00 presso il Salone San Vincenzo di Viale Kennedy 28/30 a Nichelino (TO).

L’ingresso è libero.

La Parrocchia SS. Trinità di Nichelino