Ascona : Kailash, la montagna sacra in Tibet
Sabato, 17 ottobre, con inizio alle ore 17.00, avrà luogo al Monte Verità, nell’ambito del cartellone culturale dei “Racconti”, una serata dedicata al Tibet ed in particolare al Monte Kailash. Protagonista della manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Associazione Ticino-Tibet, sarà l’autrice Claude B. Levenson che proporrà un itinerario di riflessioni e letture accompagnate da immagini. Completerà il programma la presentazione del trekking culturale “Kailash 2010” e il buffet indiano “Shangri-La”.
Da 50 anni i tibetani cercano di tornare nella loro patria che hanno dovuto lasciare in seguito all’invasione cinese. Il Tibet ha conosciuto e conosce enormi sofferenze: 1,2 milioni di persone uccise, 6’000 monumenti distrutti; oggi i tibetani sono una minoranza nel loro stesso paese che si sta sviluppando come regione cinese. Il Dalai Lama e il governo tibetano in esilio hanno come obiettivo non l’indipendenza dalla Cina, ma bensì una “genuina autonomia” all’interno della Cina. Questo progetto accetta la rinuncia all’indipendenza, condizione posta dalla Cina 30 anni fa per l’apertura di un dialogo. Ma nulla si è concretizzato. Intanto la situazione in Tibet si deteriora: se entro pochi anni nulla cambia, il Tibet vero sarà scomparso. Qual è il significato di questo triste anniversario per Claude B. Levenson, giornalista e autrice di numerosi libri sulla questione tibetana? “Si tratta di una ricorrenza importante. I tibetani, occupati da sessant'anni e privati da cinquanta della loro guida spirituale e temporale, hanno dimostrato di poter resistere senza violenza e di voler restare tibetani anche a costo di perdere la loro stessa vita. È un esempio praticamente unico al mondo”.
La montagna dei tre tempi
La scrittrice al Monte Verità parlerà soprattutto del Kailash, protagonista del suo libro “La montagna dei tre tempi” edito nel 1996. La montagna più bella e più sacra del mondo si trova in Tibet. E' il Monte Kailash, venerato in tutta l’Asia da oltre mezzo miliardo di persone in India, Tibet, Nepal e Bhutan; è infatti sacra ai fedeli di quattro religioni. Per i tibetani di fede Bön si chiama “Gioiello di neve glaciale" oppure Kang Rimpoche, che è il titolo riservato ai lama di massimo rango, ossia ai sommi sacerdoti buddisti. Gli induisti lo considerano la dimora di Shiva che vi risiede insieme alla consorte Parvati. Per i buddisti è la dimora della divinità tantrica Chakrasamvara e della sua consorte Vajravarahi, mentre gli jainisti lo adorano come Monte Ashtapada, il luogo dove il grande saggio e fondatore della religione Rishabanatha ricevette l'illuminazione. Situato sull'Altopiano del Tibet dietro la catena principale dell’Himalaya il Monte Kailash si erge solitario nel punto più elevato dell'altopiano poco toccato dalle piogge monsoniche, si staglia contro un cielo limpido, ed è considerato il "centro dell'Universo". In questa zona sgorgano i quattro principali fiumi del subcontinente indiano: il Karnali, importante affluente del Gange, l'Indo, il Brahmaputra e il Sutlej. Collocato su di un piedistallo di roccia striata, con la sua cupola di neve che scintilla al sole, il Kailash con la sua forma perfetta fonde insieme gli estremi dell’ascetismo spirituale e della ricchezza e bellezza materiale. Claude B. Levenson racconta nel suo libro un pellegrinaggio di tre giorni e tre notti attorno alla più importante montagna sacra dell’Asia. “Ho voluto trasmettere la suggestione di un paesaggio pervaso da presenze invisibili, il lento risorgere dei monasteri, gli eremi degli asceti, l’incontro con maestri, monaci e semplici pellegrini, le leggende delle acque e delle montagne” svela l’autrice, nata a Parigi che oggi vive in Svizzera. Nel compiere il periplo sacro, l’autrice si distacca progressivamente dalla propria realtà di europea per entrare in una dimensione iniziatica.
Un trekking al Kailash nel 2010
In occasione della manifestazione sarà presentato il trekking culturale al Monte Kailash inserito nel ciclo “Monti da sognare 2/5” in programma dal 27.09 al 16.10.2010. Meta di pellegrini e laici, il Monte Kailash rappresenta un cammino verso la conoscenza di se stessi. Per compiere il Kora, il percorso circolare che viene compiuto attorno alla montagna sacra, occorrono di solito tre giorni durante i quali vengono visitati santuari, templi e altri luoghi suggestivi. Questo nuovo “Viaggio del Monte”, organizzato dalla Fondazione Monte Verità in collaborazione con l’azienda svizzera Globotrek, offre ai partecipanti l’occasione di addentrarsi nella multiculturale Kathmandu, scoprire la magia del Tibet, vivere l’esperienza di un trekking in alta quota e partecipare ad incontri con personalità con “sguardi dietro le quinte”.
Informazioni e prenotazioni
Per l’incontro-evento è raccomandata la prenotazione presso la Fondazione Monte Verità (tel. +41 (0)91 785 40 40). La partecipazione alla conferenza è gratuita, il prezzo del buffet indiano è fissato a CHF 60.00 per persona (CHF 50.00 per i possessori del “Passaporto culturale”).



